
Piano piano, passo dopo passo, si avvicina il sogno di una nuova scuola a Mezzocammino.
Il progetto è previsto dal 2016, come opera a scomputo delle tante costruzioni a scopo residenziale realizzate nel quadrante.
Ma si è arrivati solamente oggi a lanciare la gara per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori, dopo che nel 2019 l’allora giunta grillina del municipio aveva approvato l’utilizzo dei fondi, al tempo pari a cinque milioni di euro.
La prima scuola Nzeb di Roma
Adesso sono tre volte tanto: 15 milioni di euro.
Per realizzare quella che sarà la prima scuola Nzeb di Roma, cioè un edificio quasi a zero emissioni energetiche, totalmente autonomo dal punto di vista dei consumi, con materiali ecosostenibili a comporre la struttura e la sua copertura.
Via alla gara per la progettazione esecutiva
La scuola avrà un indirizzo secondario di primo grado, ciò che manca a Mezzocammino, e verrà costruita in viale Gianluigi Bonelli, altezza largo Walter Molino.
Come avevamo già scritto in precedenza, occuperà oltre 5mila metri quadri di superficie, per ospitare circa 250 alunni, e sarà una struttura concepita per aprirsi al quartiere.
Ci saranno una palestra, una biblioteca, una sala musica, tutte e tre con accessi indipendenti.
L’avvio della gara è stato possibile grazie al supporto di Città Metropolitana, che fa da stazione appaltante.
Segnalini: “Attesa da anni, frutto del lavoro di squadra”
A novembre 2024, durante uno degli ultimi incontri tra Comune e IX municipio riguardo al progetto, era stato previsto un inizio del cantiere nel 2025.
La fase operativa è iniziata adesso, a fine luglio, vedremo se sarà possibile vedere l’inaugurazione dei lavori entro dicembre, o bisognerà invece attendere i primi mesi del 2026: “Una scuola attesa da anni – ha commentato l’assessora ai Lavori Pubblici di Roma Capitale, Ornella Segnalini -, frutto di un lavoro di squadra tra dipartimento, municipio e comitato di quartiere. Non solo si risponde a un bisogno reale, ma è anche un modello di sostenibilità ambientale e apertura alla comunità”.
Di Salvo: “Spazio di relazione e luogo di apprendimento”
“La gara per la nuova scuola rappresenta una risposta a un’esigenza molto sentita dagli abitanti di Torrino Mezzocammino – commenta la presidente del municipio Di Salvo -. Non sarà solo un luogo di apprendimento, ma anche uno spazio di relazione, capace di creare comunità e rafforzare il senso di appartenenza.
Ringrazio tutte le istituzioni coinvolte per aver creduto in questo progetto e per averlo sostenuto con impegno e determinazione”.
“La realizzazione di questa scuola segna un passo importante per il quadrante sud della città – sottolinea il presidente della commissione Lavori pubblici, Antonio Stampete –. Portare un’infrastruttura pubblica all’avanguardia in un quartiere come Torrino Mezzocammino è una scelta politica netta: significa investire sulla qualità dell’istruzione, ma anche sull’identità del territorio, colmando un vuoto grazie a un progetto nato dal dialogo con i cittadini e pensato per un futuro sostenibile, aperto e inclusivo.
È così che si costruisce una città più equa, in grado di portare servizi dove più servono”.
(Articolo di Valerio Valeri, pubblicato con questo titolo il 30 luglio 2025 sul sito online “Roma Today”)

