
Il nuovo polmone verde di Roma est prende forma.
Il Forum territoriale, costituito da 57 partecipanti – 31 organizzazioni e 26 singoli cittadini – ha elaborato il manifesto per la Mistica, approvato dalla cabina di regia lo scorso 23 giugno.
Si tratta di definire il futuro del parco della Mistica e dell’asse Alessandrino-Mistica
Ora il lavoro entra nel vivo: tra settembre e ottobre, attraverso la consultazione digitale e tre laboratori articolati in quattro giornate di lavoro, sarà possibile contribuire alla definizione del piano di assetto del Parco della Mistica; del masterplan dell’Asse Alessandrino-Mistica; dei nuovi accessi, dei percorsi e delle connessioni con i quartieri; dei progetti per la riattivazione di tre grandi fienili e tre casali; delle attività, dei servizi e del modello di gestione collaborativa del futuro parco.
Il secondo parco più grande di Roma
L’idea, come raccontato da RomaToday, è dare vita al progetto di quello che diventerà il secondo parco di Roma per estensione dopo Villa Pamphilj, collegando i quartieri Alessandrino e Centocelle, nonché il parco di Centocelle, tramite un asse attrezzato ciclopedonale lungo l’Acquedotto Alessandrino.
Sarà il futuro parco della Mistica, un’area di 75 ettari attraversata dal tratto più integro dell’Acquedotto Alessadrino.
L’assessorato alle Periferie di Roma Capitale e il municipio V hanno avviato a maggio il percorso partecipativo per la pianificazione e realizzazione del progetto.
Un’iniziativa che fa seguito alla deliberazione dell’Assemblea capitolina n. 36/2024, che ha rilanciato l’obiettivo della realizzazione del parco della Mistica e ha previsto un modello di governance fondato su tre organismi: cabina di regia, comitato tecnico interdipartimentale e forum territoriale.
Il percorso è sviluppato con il supporto scientifico del LabSU (Laboratorio di Studi Urbani “Territori dell’abitare” – Sapienza Università di Roma), che ha definito il documento introduttivo alla partecipazione.
I prossimi step
Con la definizione del manifesto, elaborato dal Forum territoriale, sono state poste le basi per le successive attività di progettazione, che proseguiranno a settembre. È prevista una consultazione digitale e quattro giornate di lavoro in presenza.
Attraverso tre call to action sarà possibile: inviare proposte georeferenziate per il masterplan del Parco Alessandrino-Mistica; proporre idee per la riattivazione dei casali e degli edifici della Tenuta; leggere e commentare le proposte presentate dagli altri partecipanti. I contributi raccolti saranno analizzati e sintetizzati dal LabSU e presentati al Forum territoriale come materiale di lavoro per i laboratori.
(Articolo di Giulia Argenti, pubblicato con questo titolo il 9 agosto 2026 sul sito online ”Roma Today”)

