
Un restauro da quasi 18 milioni di euro per rifare il look a 14 ponti del Tevere, senza sborsare un solo euro dalle casse comunali.
È quanto prevede il piano approvato dalla Giunta capitolina lo scorso 7 agosto, che ha dato il via libera al progetto di “pubblico interesse” presentato da un’Ati guidata da Vivenda S.r.l. insieme a Vivenda Lavori e Cogeco7.
Il meccanismo dei cantieri e la mappa degli interventi
La formula è quella del restauro finanziato dai privati in cambio di spazi pubblicitari sui ponteggi per i prossimi due anni.
Per far funzionare l’operazione finanziaria, i 14 viadotti storici e monumentali sono stati divisi in due categorie.
Da una parte ci sono i 9 ponti “trainanti“, quelli dove la visibilità garantisce il ritorno economico grazie ai maxi-teli pubblicitari allestiti durante i 24 mesi di cantiere: si tratta di Ponte Cavour, Ponte Sisto, Ponte Garibaldi, Ponte Vittorio Emanuele II, Ponte Duca D’Aosta, Ponte Sant’Angelo, Ponte Umberto I, Ponte Milvio e Ponte Regina Margherita.
Dall’altra figurano i 5 ponti “trainati“, strutture su cui non verranno messi cartelloni commerciali ma che saranno comunque riqualificate a spese dello sponsor: Ponte Matteotti, Ponte Savoia, Ponte Mazzini, Ponte Cestio e Ponte Palatino.
Per tutti è prevista un’operazione di pulizia e di ripristino dello stato iniziale.
I costi e le fasi successive
L’investimento complessivo ammonta a 17.907.457 euro.
Stando al Piano Economico Finanziario, passato al vaglio della Sovrintendenza Capitolina e di Risorse per Roma S.p.A., le spese sono così ripartite: 13,63 milioni di euro per i lavori effettivi di restauro conservativo, opere connesse e impianti illuminotecnici; 3,01 milioni di euro per allestimento dei ponteggi e sicurezza; 1,25 milioni di euro per progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza.
L’avvio effettivo dei lavori non sarà immediato.
Il dipartimento infrastrutture e lavori pubblici dovrà prima pubblicare un avviso pubblico di almeno 30 giorni per verificare l’eventuale presenza di offerte concorrenti.
Al termine si procederà con l’assegnazione definitiva, l’approvazione del progetto e la Conferenza di Servizi.
(Articolo pubblicato con questo titolo il 17 agosto 2026 sul sito online “Roma Today”)

