
Il Vaticano realizzerà un impianto agrivoltaico a Roma, in una zona extraterritoriale, con il supporto tecnico di Acea.
Nei giorni scorsi, infatti, è stato siglato un protocollo d’intesa che mette le basi per lo sviluppo dell’opera.
Un impianto agrivoltaico a Roma
L’impianto agrivoltaico, che unisce il sistema fotovoltaico alla coltivazione della terra, è frutto di un auspicio che fu già di papa Francesco, quando scrisse la lettera apostolica in formula di motu proprio “Fratello Sole”, il 21 giugno 2024.
A distanza di due anni, il successore papa Leone XIV concretizza il progetto.
L’intesa tra Vaticano e Acea
Il passo del protocollo d’intesa con Acea, firmato il 10 giugno, ha seguito di nove giorni la costituzione ufficiale della fondazione “Fratello Sole”, da parte del Pontefice.
Lo scopo è quello di “procedere con sollecitudine a rendere visibile e concreto l’impegno di realizzare un impianto agrivoltaico”.
Ancora prima, il 27 maggio 2026, è entrato in vigore l’accordo siglato tra lo Stato Vaticano e lo Stato Italiano il 31 luglio 2025.
Dove verrà costruito l’impianto
Il protocollo attuale coinvolge il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, l’amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (Apsa), la fondazione “Fratello Sole” e Acea e ha come obiettivo “lo sviluppo di un percorso congiunto finalizzato alla definizione, strutturazione e progressiva attuazione dell’impianto agrivoltaico che la Santa Sede – attraverso il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano – intende realizzare all’interno della zona extraterritoriale di Santa Maria di Galeria“.
Produzione energetica e valorizzazione del territorio
Il progetto agrivoltaico volge particolare attenzione all’utilizzo di soluzioni innovative e integrate, idonee a coniugare produzione energetica, uso efficiente delle risorse e valorizzazione del territorio.
Per questo, il protocollo si pone in linea con le indicazioni del Magistero della Chiesa e, in particolare, quelle enunciate nell’Enciclica “Laudato si’”, nell’esortazione Laudate Deum, e nel motu proprio “Fratello Sole” di papa Francesco, del 21 giugno 2024.
(Articolo di Valerio Valeri, pubblicato con questo titolo il 16 giugno 2026 sul sito online “Roma Today”)

