
L’edificio tra via Cavour e largo Venosta che verrà trasformato in un albergo di pregio (foto Google Maps)
Via Cavour cambierà volto.
Per farlo, però, dovrà aspettare che inizino i lavori per la trasformazione di un edificio storico da residenziale ad alberghiero, grazie a un progetto privato al quale Roma Capitale sta dando l’ok.
Oltre sessanta posti letto, un permesso di costruire in deroga e un aumento della superficie utile lorda nel cuore del rione Monti.
Albergo di lusso a via Cavour
Il progetto era stato anticipato dall’assessore Maurizio Veloccia a “Repubblica” alla vigilia di Ferragosto, nel mezzo delle ferie estive, senza troppi clamori.
Già oltre un anno fa, però, era stata finalizzata la cessione della proprietà nell’ambito di alcuni fondi d’investimento.
Successivamente, a fine dello scorso mese, ne hanno discusso anche in I municipio, per esprimere parere.
Accordo tra Comune e privati
D’altronde si tratta di un bel cambiamento: un intero edificio di epoca umbertina che tornerà a essere un albergo, dopo che per anni era stato trasformato in appartamenti (mai abitati né arredati).
In cambio, la società proponente pagherà degli oneri urbanistici e di costruzione con i quali l’amministrazione darà un nuovo volto a via Cavour.
Chi c’è dietro l’operazione
La struttura si estende tra via Cavour (civici dal 214 al 2018), largo Visconti Venosta, via Sforza e via
Giovanni Lanza dal 127 al 131.
Il 6 maggio 2024 sulle riviste di settore e sui siti di real estate si era diffusa la notizia: GWM Group (realtà da oltre 2,5 miliardi di dollari di investimenti) ha venduto a Principal Real Estate una partecipazione del fondo Iress II nel progetto, sviluppato tramite una Srl creata ad hoc, la “Via Cavour” per l’appunto.
Una struttura di pregio
Il complesso è composto da sei edifici adiacenti, per oltre 10mila metri quadri divisi tra uffici e residenze e una porzione di ex albergo in disuso da tempo.
Tutto quanto verrà convertito in struttura ricettiva, tramite un permesso di costruire in deroga con aumento di SUL, la superficie utile lorda.
Sarà un albergo di prestigio “a destinazione lifestyle di lusso con design innovativo, una componente food&beverage distintiva, un bar sul tetto e un ampio giardino”, come si legge nel comunicato di maggio 2024 firmato dalla Capital Markets di Cushman & Wakefield, che ha assistito i soggetti protagonisti nell’operazione finanziaria.
Gli oneri urbanistici
Insomma, un futuro tutto da scrivere per via Cavour e dintorni, nel cuore di Monti, a due passi dal Colosseo e dai Fori Imperiali.
Anche perché ci sono circa 3,5 milioni di euro di oneri di costruzione generati e che il Comune potrà spendere per marciapiedi più ampi, nuove alberature, una nuova pavimentazione e arredo urbano.
Parte degli oneri sono anche dovuti all’impossibilità, per il privato, di identificare spazi adeguati per nuovi parcheggi e aree verdi, i cosiddetti “standard urbanistici”.
Il ruolo del municipio
Il municipio, da parte sua, lancia un monito: “Vogliamo che le nostre osservazioni siano vincolanti in sede di conferenza dei servizi” ha detto il 2 settembre in commissione Lavori Pubblici la presidente Giulia Callini.
“Il progetto non c’è ancora (quello relativo al restyling della via, ndr) – ha esordito – ma solo delle indiscrezioni.
Come municipio ci preme sottolineare che il nostro parere dovrebbe essere vincolante.
Ci sono degli aspetti da considerare, in primis il mantenimento dei posti auto e l’implementazione di alberature ombreggianti”.
“Attenzione ai parcheggi e ai dehors”
Le fa eco Nathalie Naim, capogruppo della lista civica Gualtieri Sindaco: “La trasformazione di via Cavour avrà un grande impatto, è importante che i fondi vengano investiti su quel lato del quadrante, perché l’impatto urbanistico della trasformazione è sostanzialmente lì – spiega nel suo intervento in commissione -. Questo lo prevede già la delibera sull’interesse pubblico del progetto, ma come municipio siamo chiamati a indirizzare questi interventi, che giustifichino veramente l’interesse pubblico”.
Naim sottolinea delle possibili criticità: “Si parla di allargare i marciapiedi e restringere la carreggiata, questo può comportare l’eliminazione di posti auto e per il rione sarebbe un problema enorme, se ne tenga conto.
Con annesse conseguenze sul traffico per le modifiche alla carreggiata.
Rispetto alle alberature, non si faccia come ai Fori Imperiali, dove sono previsti in vaso o in quadretti minuscoli, ma siamo grandi, che facciano tanta ombra, perché via Cavour in certi mesi dell’anno è impercorribile a piedi per quanto è assolata”.
Fari puntati poi sulle occupazioni di suolo pubblico: “Con l’ampliamento dei marciapiedi si eviti anche lo spuntare di nuove autorizzazioni o l’allargarsi di quelle già attive”.
Il parere delle opposizioni
Durante la commissione municipale c’è anche chi ha espresso delle perplessità, come la consigliera di Azione Maurizia Cicconi: “Di esprimere un parere su un progetto che non si conosce e che avrà un impatto forte sul territorio non me la sento, non è un’operazione di poco conto, mi procura delle difficoltà.
Parliamo di un albergo cinque stelle, lì dove ci sono già alberghi storici quattro stelle e non mi sembra che sia più riqualificata per questo motivo.
Ci sono problemi evidenti.
A piazza Augusto Imperatore, per esempio, abbiamo dato all’hotel Bulgari i portici, di cui si sono appropriati, levandoli alla fruizione della cittadinanza”.
Più accomodante Stefano Tozzi di Fratelli d’Italia: “Operazione che mi trova anche d’accordo – ha detto – ma non vengano alterati i servizi.
Anche levare 50 o 60 posti auto sarebbe un grosso problema”.
Più dura la consigliera Cinque Stelle Federica Festa: “Io che si faccia un albergo di lusso a via Cavour non sono contenta, lo sarete voi.
Si doveva forse provare ad acquisire quell’immobile.
Ma come, fate le proteste insieme ai cittadini per la tutela del centro storico e poi si incentiva un nuovo albergo a Monti?”.
(Articolo di Valerio Valeri, pubblicato con questo titolo l’8 settembre 2025 sul sito online “Roma Today”)

