
A largo Capelvenere arrivano i mezzi dell’Ares 118.
La decisione, già avvallata dalla commissione patrimonio di Roma Capitale, è stata approvata anche dall’aula Giulio Cesare.
Gli anni di abbandono
L’area, realizzata durante l’amministrazione Rutelli con il progetto delle “cento piazze”, è rimasta a lungo terra di nessuno.
Al di là degli uffici anagrafici, nello spazio continuano a restare abbassate decine di saracinesche.
L’utilizzo dell’edificio, situato a pochi metri di distanza dalla fermata Acilia della Metromare, si è infatti rivelato problematico e i tentativi messi in campo, si sono rivelati infruttuosi.
Il degrado e la sensazione di generale abbandono hanno preso il sopravvento, suscitando a più riprese le proteste delle opposizioni municipali.
Il ricorso alle ambulanze
“Siamo molto felici di poter annunciare che l’ Assemblea Capitolina ha approvato la concessione per 20 anni di due ampi locali e annessi magazzini in favore dell’ ARES 118, che vi realizzerà un centro di pronto intervento sanitario ed un’ area di sosta attrezzata per ambulanze, in una posizione centrale e strategica per poter raggiungere rapidamente ogni punto del Municipio X” hanno reso noto l’assessore municipale al patrimonio, Guglielmo Calcerano e l’assessore alle attività produttive Antonio Caliendo.
L’operazione, hanno sottolineato i due, “si inserisce nel progetto di riqualificazione e rilancio di Largo del Capelvenere lanciato dall’ attuale maggioranza municipale e capitolina”.
Il tentativo di rimettere in moto lo spazio, attraverso il bando “il lavoro nobilita il quartiere”, avviato durante l’amministrazione Raggi, non aveva sortito gli effetti sperati.
Anzi, come gli stessi assessori hanno riconosciuto, “quasi tutte le attività commerciali presenti al piano terra del palazzo comunale hanno chiuso i battenti, determinando un progressivo spopolamento della piazza e fenomeni di degrado ed abbandono”.
I lavori di riqualificazione avviati durante l’attuale consiliatura, non sono bastati a perseguire il risultato.
Dalla destinazione commerciale alle funzioni pubbliche
“L’unico modo per garantire sicurezza ad una piazza oggi è abbandonata e non sicura, sia quello di aprire le serrande, questo garantirebbe anche maggior controllo.
Dal punto di vista commerciale, i canoni sono troppo alti rispetto alla valenza del luogo, questo è un motivo della scarsa appetibilità imprenditoriale” ha commentato il capogruppo pentastellato Alessandro Ieva che, nell’esprimere a sua volta soddisfazione per la scelta di puntare su Ares 118, ha proposto di “allargare alle associazioni di Protezione civile, Croce ross e a alle realtà locali e comitati di quartiere che hanno necessità di spazi”.
Significa ripensare lo spazio ed è un’operazione che, progressivamente, sta avvenendo.
Stop a degrado e malaffare
L’amministrazione ha già iniziato a riconvertire le funzioni dei negozi presenti a largo Capelvenere, puntando sul Terzo settore e sugli uffici pubblici laddove in precedenza era previste destinazioni commerciali.
“Dopo l’insediamento dell’ aula studio della Biblioteca Sandro Onofri in uno dei locali sfitti – hanno sottolineato Caliendo e Calcerano – ufficializziamo la creazione di un pronto intervento sanitario aperto H24, che oltre ad assicurare alle cittadine e ai cittadini di tutto il Municipio X un servizio più rapido nelle situazioni di emergenza, svolgerà anche una funzione di presidio pubblico, scoraggiando usi impropri della piazza e malaffare”.
Le saracinesche abbassate ancora ci sono, ma per largo Capelvenere e l’edificio che vi è ospitato si comincia a scrivere una nuova pagina.
(Articolo di Fabio Grilli, pubblicato con questo titolo il 12 maggio 2026 sul sito online “Roma Today”)

