
Foto di repertorio
La data da cerchiare sul calendario è quella del 16 maggio.
Da quel giorno per i monopattini che non sono in regola con il nuovo codice della strada scattano le multe.
La stretta voluta dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini prevede l’obbligo di targa e assicurazione anche per questi mezzi a due ruote.
Le novità sono contenute nella legge approvata nel novembre del 2024.
Il decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 17 marzo (qui il Pdf da scaricare) stabilisce le modalità con cui può essere chiesto il contrassegno e fa partire ufficialmente il countdown di 60 giorni per mettersi in regola con le nuove disposizioni.
Le sanzioni per chi viene beccato sprovvisto di targa o assicurazione vanno da 100 a 400 euro.
A differenza della targa e dell’assicurazione (che hanno avuto bisogno del decreto tecnico del 17 marzo per esistere fisicamente), l’obbligo del casco per i maggiorenni è diventato operativo subito dopo l’entrata in vigore della legge, ovvero dal 14 dicembre 2024.
Come chiedere il “targhino”
Con la pubblicazione del decreto del 17 marzo 2026, diventa invece operativa la procedura per l’identificazione dei monopattini.
La domanda di contrassegno andrà presentata sul Portale dell’automobilista accedendo con lo Spid di secondo livello o la carta di identità elettronica.
Una volta dentro, potrà inserire i dati del proprio monopattino per ottenere il codice identificativo univoco.
Per le imprese che possiedono flotte, la procedura è analoga ma passa attraverso canali dedicati.
I costi
Per quanto riguarda le spese, oltre ai diritti di motorizzazione e all’imposta di bollo, l’utente dovrà farsi carico del costo del “targhino” plastificato che costa 8,66 euro.
Al conto vanno però aggiunte le spese burocratiche.
In totale il costo stimato dell’operazione dovrebbe aggirarsi intorno ai 30-40 euro.
Senza contare che ci sarà da pagare anche l’assicurazione.
In media una Rc dovrebbero costare qualche decina di euro l’anno, anche se le stime più pessimistiche arrivano fino a 140-150 euro.
Ma è ancora presto per fasciarsi la testa.
(Articolo di Antonio Piccirilli, pubblicato con questo titolo il 19 marzo 2026 sul sito online “Roma Today”)

