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Anche nel Lazio si potranno aprire i “condhotel”, una particolare tipologia di struttura ricettiva che esiste in Italia ormai dal 2018.
Dalla Pisana è infatti arrivato l’ok alla delibera, presentata dall’assessora al Turismo Elena Palazzo, che modifica il regolamento regionale sulla gestione delle strutture alberghiere.
Cosa sono i “condhotel”
Già dal nome si capisce che stiamo parlando di una commistione tra un condominio e un hotel ma cosa sono, di preciso, i condhotel?
Parliamo di una struttura ricettiva (hotel) che include attività private (condominio).
Queste possono essere utilizzate dai proprietari o date in gestione all’hotel per trarne un profitto.
Una sorta di bed and breakfast ma con più servizi, come la reception che si trova all’interno del condominio stesso.
La condizione è che gli appartamenti devono essere gestiti da un unico soggetto che si occupa della gestione complessiva di questa particolare struttura alberghiera.
La riqualificazione
I condhotel nascono da alberghi già esistenti che vengono ristrutturati e riqualificati per offrire un doppio utilizzo: restano hotel aperti al pubblico, ma affiancano alla ricettività classica anche appartamenti residenziali da vendere o affittare.
La ristrutturazione è fondamentale: serve infatti a migliorare gli standard della struttura, che deve raggiungere almeno la classificazione di tre stelle (o mantenere quella già superiore) e a integrare spazi e servizi comuni come reception, ristoranti, aree benessere o palestre.
Solo dopo questi interventi l’hotel può diventare un condhotel, dove la gestione rimane unica e coordinata, ma gli ospiti convivono con i proprietari delle unità abitative.
Limitazioni
Ovviamente dovrà esserci un certo equilibrio tra le abitazioni a uso privato e quelle destinate a ospiti e turisti.
Secondo le nuove regole, le abitazioni residenziali dovranno essere il 40% rispetto a quelle destinate a essere stanze d’albergo.
Per stabilire quanto spetti ai residenti si calcola la superficie netta complessiva destinata alle unità abitative residenziali, compresa la superficie dei servizi igienici, dei locali accessori, di pianerottoli e corridoi di accesso, a esclusione della superficie dei locali a uso comune quali la reception, il bar, la sala ristorante, la sala soggiorno, la palestra, il centro benessere e altri locali destinati a servizi accessori.
(Articolo di Matteo Torrioli, pubblicato con questo titolo il 26 agosto 2025 suol sito online “Roma Today”)

