
La linea 91Express Casalotti – foto d’archivio
Siamo forse a un punto di svolta per la mobilità del quadrante ovest di Roma.
Il collegamento veloce su gomma da Casalotti a Battistini, il “bus rapid transit”, sarà realtà.
Addio definitivo, quindi, all’ormai famosa “funivia della Raggi”.
E intanto, dalla regione, arriveranno 400 mila euro per progettare il nuovo sistema di trasporto.
Addio alla funivia della Raggi
Tutti ricordano la cosiddetta “funivia della Raggi”, il progetto per collegare Casalotti e Battistini, per il quale il Comune aveva richiesto un finanziamento di 109 milioni di euro.
Un’idea che non ha mai convinto l’amministrazione Gualtieri.
Già a gennaio 2024, l’assessore Patanè l’aveva definita “inutile e dannosa”, sottolineando invece l’efficacia del 91 Express, attivato per colmare la carenza di collegamenti in quell’area della città.
Patanè aveva inoltre chiarito che, nel medio periodo, le risorse previste per la funivia sarebbero state destinate alla realizzazione di un sistema di trasporto rapido di massa sostenibile, con una capacità di 3.000–4.000 passeggeri l’ora.
Così, a settembre dello scorso anno, il Comune aveva chiesto al Mit di poter utilizzare parte di quei fondi per progettare il bus rapid transit.
Via i fondi del ministero
La pietra tombale sul progetto della funivia è arrivata a dicembre 2025.
Il ministero dei Trasporti, infatti, ha stanziato 118 milioni di euro per realizzare la linea G, la tranvia Termini-Giardinetti-Tor Vergata, comprensiva del deposito di Centocelle Ovest, e la tranvia di viale Palmiro Togliatti.
I fondi arrivano, appunto, da quelli inizialmente previsti per la funivia Battistini e per quella Eur Magliana, i cui costi di riprogettazione non erano più sostenibili.
Stanziati fondi per la progettazione
L’ultimo tassello per superare definitivamente l’idea della funivia è arrivato dalla regione Lazio.
Nell’ultima legge di bilancio, infatti, è stato approvato un emendamento, presentato da Azione, con il quale sono stati stanziati 400 mila euro per la progettazione esecutiva del sistema di bus rapid transit
“È un risultato importante, atteso dal territorio – ha dichiarato il consigliere regionale e segretario romano di Azione, Alessio D’Amato – che abbiamo sollecitato durante l’iniziativa Idee per Roma al sindaco Gualtieri e all’assessore Patanè”.
Questo contributo permetterà a Roma Capitale di avviare la progettazione esecutiva e rendere concreta l’opera di trasporto pubblico.

Il possibile tracciato del bus rapid transit
“È il frutto di un lavoro politico serio e coerente portato avanti insieme ai nostri consiglieri comunali Flavia De Gregorio e Antonio De Santis e alla consigliera del XIII Municipio Claudia Finelli – ha spiegato D’Amaro – si tratta di una proposta credibile e tecnicamente valida per collegare alla linea metropolitana una popolosa zona periferica di Roma.
Ora auspichiamo tempi rapidi nella progettazione del Bus Rapid Transit”.
Il Campidoglio affiderà la stesura del progetto ad una delle sua partecipate, Roma Metropolitane o Roma Servizi per la Mobilità.
Come funziona il bus rapid transit
Il bus rapid transit è un’infrastruttura viaria destinata solo ed esclusivamente agli autobus.
Al momento non esiste un ipotetico tracciato del sistema che verrà realizzato da Casalotti a Battistini.
Sulla base di un’idea di progetto lanciata proprio da Azione, il brt dovrebbe correre lungo un tracciato di 5,3 chilometri, composto da 8 fermate, 3 scambi con la metro A e 4 parcheggi di scambio per le auto.
Da sottolineare come due dei tre scambi con la metropolitana si riferiscano alle future nuove stazioni di Bembo e Torrevecchia.
(Articolo di Matteo Torrioli, pubblicato con questo titolo il 14 gennaio 2026 sul sito online “Roma Today”)

