
Il fiume Almone nel parco della Caffarella
Sulle sponde del fiume Almone sarà realizzato un nuovo percorso ciclopedonale.
L’amministrazione capitolina, dopo averne annunciato l’intenzione, è passata alla vie di fatto.
La giunta Gualtieri ha infatti approvato un progetto da 1,2 milioni di euro che mira alla “riqualificazione ambientale lungo l’argine” con l’obiettivo di migliorarne la fruibilità e la conservazione ambientale.
Il tracciato ciclabile lungo l’argine
In attesa che il fiume, dedicato al dio Almone, venga depurato e riportato in superficie, l’amministrazione ha deciso di finanziare un nuovo progetto.
Prevede la creazione di un tracciato ciclabile di 3 metri di larghezza, laddove la vegetazione lo permette, anche a ridosso dell’argine.
Fermo restando il divieto di percorrerlo per le bici che non siano di tipo tradizionale, questo percorso arriverà ad allontanarsi dalla sponda anche di 20 metri.
Ma in generale dovrà essere realizzato garantendo un opportuno equilibrio tra le funzioni naturalistiche e pastorali che caratterizzano il corso d’acqua e l’esigenza di migliorarne la fruizione cittadina.
Il fienile da sistemare davanti l’ex Cartiera latina
Il finanziamento predisposto dal Comune contempla anche altri due interventi che i cittadini e in particolare i volontari dell’associazione “Comitato per la Caffarella”, anelano da anni.
Uno di questi riguarda il recupero di un ex fienile.
Dopo aver riqualificato quello presente nel complesso della Caffarella – diventerà un caseificio a chilometro zero – il Campidoglio mira a sistemare anche quello che si trova difronte all’ex Cartiera latina, sede del parco dell’Appia Antica.
Impiegato per anni come concessionario automobilistico, era stato lasciato “in detenzione precaria”, come altri beni già espropriati nella Caffarella.
Ora c’è un progetto, legato a un finanziamento, che prevede la rimozione degli abusi, il consolidamento delle murature, l’introduzione di un “endoscheletro” in acciaio che garantirà la tenuta delle stesse e la sistemazione delle aree esterne.
Gli abusi da demolire e la soddisfazione del comitato per la Caffarella
Il progetto appena approvato dalla giunta Gualtieri destina delle risorse anche per l’abbattimento e la riqualificazione del “borghetto”, sorto abusivamente in via della Caffarella.
In quell’area, col fine di creare un punto verde attrezzato a ridosso del fiume Almone, dove “ospitare piccole manifestazioni”, verrà effettuata una bonifica vegetazionale e messe a dimora nuove specie arboree.
Nella memoria di giunta firmata nell’aprile del 2023 quel sito, situato in via della Caffarella, era incluso tra “le aree da sgomberare e da restituire al parco”.
A distanza di due anni quell’intenzione, grazie agli stanziamenti predisposti, sta per passare alla fase attuativa.
“Ora manca la liberazione delle aree di via Appia Antica, 27 e poi i 14 ettari sull’Appia Antica, espropriati nel 2005 e ancora privatizzati, saranno finalmente fruibili dai cittadini.
Ne siamo felici” ha commentato il comitato per il parco della Caffarella che, sulla questione, sta conducendo una battaglia da almeno due decenni.
Le intenzioni del Comune
“Il parco della Caffarella custodisce un patrimonio naturale e culturale che affonda le proprie origini nel periodo romano, passando per il medioevo fino all’Ottocento.
Il progetto approvato in giunta aggiunge un altro tassello alla storia di questo parco, con l’obiettivo di valorizzare le aree adiacenti al fiume Almone – ha spiegato l’assessora all’ambiente Sabrina Alfonsi – Grazie alla ricostruzione e riorganizzazione dei percorsi, migliorerà la fruibilità degli spazi, garantendo a pieno il diritto al verde, alla socialità e al benessere psicofisico”.
Una volta terminati gli interventi appena votati in giunta, sarà possibile passare al secondo step che prevede, ha fatto sapere l’assessorato capitolino, il recupero del fienile per farne un edificio polifunzionale a servizio del parco.
Ma perché questo successivo stralcio di lavori possa partire, va prima approvato il relativo progetto di fattibilità.
(Articolo di Fabio Grilli, pubblicato con questo titolo il 5 maggio 2026 sul sito online “Roma Today”)

