
Il casale può essere demolito.
Il dipartimento urbanistica ha firmato la delibera con la quale, l’immobile, viene stralciato ufficialmente dalla Carta della Qualità.
Superato lo scoglio burocratico
E’ stato rimosso l’ultimo ostacolo amministrativo per l’abbattimento del manufatto.
Un risultato festeggiato dal municipio VII e dalle commissioni capitoline che si erano dedicate, negli ultimi anni, alla questione.
Con la firma della determina può essere compilato l’iter di bonifica e la messa in sicurezza di un’area che, per il quartiere di Cinecittà, può diventare un polmone verde importante.
La decisione era attesa perché, l’edificio, negli ultimi decenni era stato trasformato in un villaggio della disperazione.
Un problema sul piano sociale ed ambientale, per i ripetuti incendi che lo hanno caratterizzato e che, infine, hanno reso impossibile il suo recupero.
La storia del casale
Quello di via Massenzio Masia però è un casale con una storia particolare.
Con l’urbanizzazione del quadrante Don Bosco/Cinecittà, nel secondo dopoguerra, ha perso la sua funzione colonica per acquisirne una nuova.
E’ stato infatti impiegato dai vicini Studios per accogliere cavalli e carrozze impiegati nelle lavorazioni cinematografiche.
Il suo nome, “il casale delle carrozze”, si lega alla destinazione che per alcune generazioni gli è stata assegnata.
Se è vero che un pezzo di storia sta per lasciare il quartiere, è altrettanto vero che pochi, per la trasformazione subita negli ultimi anni, ne sentiranno la mancanza.
Il lavoro di squadra delle istituzioni
“Siamo molto soddisfatti e ringraziamo le strutture amministrative di Roma Capitale, per l’importante lavoro portato avanti e la tempestività con la quale hanno risposto alla sollecitazione delle Commissioni” hanno commentato i presidenti di commissione Giammarco Palmieri, Nella Converti, Erica Battaglia e i consiglieri Alessandro Luparelli (Sce) e Rocco Ferraro (Lista civica Gualtieri).
Il lavoro congiunto dei vari rami dell’amministrazione, dai dipartimenti capitolini alla polizia locale, passando per il municipio VII la Sovrintendenza e l’Ama, hanno consentito di raggiungere il risultato.
Meglio, la prima parte di un risultato che, ora, va conseguito.
Un quadrante in attesa di rilancio
“Sarà necessario procedere rapidamente con i passaggi operativi per l’abbattimento del casale e restituire decoro e sicurezza a un’area più volte segnalata con preoccupazione dai cittadini – hanno commentato i tre presidenti di commissione, insieme a Luparelli e Ferraro.
L’intervento s’iscrive infatti nel solco di una progettualità più ampia che sta interessando il quadrante e che prevede investimenti sull’impiantistica sportiva, nel caso delle piscine di Torre Spaccata da parte del governo e del Campidoglio, ed anche dell’amministrazione locale.
Investimenti finalizzati a restituire strutture pubbliche, tra questi anche il degradato mercato di via Vignale, e spazi verdi.
In quest’ultima categoria rientra il parco delle Carrozze, un’area che, persa da tempo la storica funzione, ha bisogno di girare pagina.
(Articolo di Fabio Grilli, pubblicato con questo titolo il 17 aprile 2026 sul sito online “Roma Today”)

