
Lo striscione di protesta su via Saliola
Con la classica ironia del romano, è stata ribattezzata “via Mejo de Gnente”.
Siamo a Colle degli Abeti, periferia est di Roma, nel VI municipio delle Torri.
Circa 15 anni fa, per migliorare la viabilità nel quartiere, era stata realizzata una strada di collegamenti provvisoria verso via Chiodelli.
La promessa era che, un domani, l’arteria sarebbe stata migliorata e resa più sicura.
Da allora, però, via Saliola non ha subito modifiche e, ancora oggi, viene utilizzata perché, appunto, non c’è qualcosa di meglio.
Residenti in trappola
Come ricorda il comitato Colle degli Abeti, via Saliola era stata realizzata proprio per collegare il quartiere al resto della città.
Una soluzione emergenziale che tale, però, è rimasta.
L’arteria è stretta, con pendenze accentuate, senza marciapiedi e illuminazione.
Ai residenti era stato promessa la realizzazione di una nuova strada ma, la realtà, è che per lasciare Colle degli Abeti devono utilizzare via Saliola: “mejo de gnente” dice chi abita lì.

Traffico su via Saliola
La protesta dei residenti
La strada è preclusa ai pedoni e ai mezzi pesanti e, di conseguenza, non ci passano neanche i mezzi pubblici.
Ogni giorno, poi, viene percorsa da migliaia di auto: abitanti di Colle del Sole che devono andare o tornare alle loro abitazioni.
“Le varie amministrazioni, sia locali che centrali, negli anni hanno fatto promesse su promesse, ma i fatti non si sono mai visti – dicono dal comitato di quartiere – e intanto, noi residenti continuiamo a fare la fila ogni giorno, prigionieri di una viabilità mai completata e di un progetto urbano abbandonato”.
Raccolta firme
Da circa una settimana, è stata attivata una raccolta firme per chiedere al Comune di Roma e al VI municipio di intervenire per risolvere l’annoso problema.
Le firme raccolte sono già 800, per la maggior parte residenti che vorrebbero una strada sicura o, eventualmente, anche poter lasciare l’auto a casa e utilizzare i mezzi del trasporto pubblico locale.
(Articolo di Matteo Torrioli, pubblicato con questo titolo l’8 novembre 2025 sul sito online “Roma Today”)

