
Cos’hanno in comune il Parco archeologico del Colosseo e il santuario del Cristo Redentore di Rio de Janeiro?
I punti di convergenza, sul piano culturale e turistico, sono più di quanto si pensi.
Ed è per questo che giovedì 28 maggio chi amministra i due luoghi, simbolo delle relative città, ha sottoscritto un gemellaggio.
La rete delle Nuove sette meraviglie del Mondo
L’accordo raggiunto s’inscrive nel solco tracciato dalla rete delle “Nuove sette meraviglie del Mondo”.
Si tratta di una lista al cui interno sono stati inseriti grazie all’antichità, alla civiltà e al valore storico che ciascun monumento rappresenta.
L’obiettivo è di integrarsi in una rete globale orientata alla cooperazione internazionale e allo scambio di conoscenze ed esperienze, promuovendo una cultura di pace.
L’accordo, realizzato attraverso l’Istituto Redemptor, porterà benefici e incentiverà i settori economico, turistico e culturale di entrambe le parti.
Una delle esperienze che il Parco e il Santuario andranno a scambiarsi, è la modalità di gestione dell’overturism.
L’essere due luoghi così iconici, diventa un fattore di grande attrazione per i turisti di tutto il mondo.
Conoscere le migliori pratiche per garantire che questi enormi flussi di persone, non impatti con la città che ospita questi monumenti, è una delle sfida che vanno perseguite.
Dopo l’accordo raggiunto con il sito archeologico di Petra nel 2025, prosegue il percorso avviato a suo tempo dall’allora direttore del PArCo, Alfonsina Russo, per dar vita alla rete delle “Nuove Sette Meraviglie del Mondo”, nata nel 2007.
L’attuale Gemellaggio è stato invece sancito dall’attuale direttore, Simone Quilici, con il rettore del santuario del Cristo Redentore, Padre Omar.

Padre-Omar-e-Dom-Benedetto-Toglia_Ph-Solange-Souza
Dopo Petra e prima di Macchu Picchu
“Il Cristo Redentore – ha dichiarato il direttore del Parco archeologico del Colosseo, Simone Quilici – è il secondo dei siti della lista delle Nuove Sette Meraviglie del Mondo con cui il Colosseo si è gemellato. Sono a buon punto i contatti per arrivare al medesimo risultato con il sito di Chichén Itzá nello Yucatan in Messico e con quello di Macchu Picchu in Perù.
Presto verranno avviate le interlocuzioni con la Grande Muraglia e il Taj Mahal, e arrivare così a costruire una rete globale capace di scambiare ricerche e soluzioni per affrontare le sfide del futuro: dalla tutela alla valorizzazione di siti e monumenti nell’era dell’esplosione del turismo di massa”.
“Non si era mai visto nulla di simile – ha detto il rettore del santuario del Cristo Redentore, Padre Omar – e questo è il risultato del grande lavoro del nostro ambasciatore, sotto ogni aspetto, con un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno contribuito alla conciliazione e alla collaborazione.
Sappiamo che nella città di Rio de Janeiro sono in corso numerose iniziative per promuovere il turismo nella nostra città. E avvicineremo ancora di più le nostre culture.
Brasile e Italia: il Parco archeologico del Colosseo e le tante esperienze che offre all’interno di questo complesso sono già molto conosciuti e rappresentano un importante punto d’incontro tra i nostri popoli”.
(Articolo pubblicato con questo titolo il 30 maggio 2026 sul sito online “Roma Today”)

