
Via Francesco Gentile (Google Maps)
Ancora un alloggio Enasarco occupato a Roma.
Il blitz da parte di due persone si è verificato venerdì 14 agosto, denunciato dagli abitanti del complesso (un condominio misto) e dal comitato di quartiere Don Bosco.
Occupazione abusiva a Don Bosco
A raccontare dell’occupazione è stato il comitato di quartiere Don Bosco, con un post Facebook nel quale si vede la porta forzata di un appartamento.
L’episodio si è verificato nella giornata del 14 agosto, in via Francesco Gentile, al Tuscolano.
A essere occupato è stato un alloggio di proprietà della Fondazione Enasarco, che gestisce le previdenze e l’assistenza sanitaria agli agenti di commercio.
Due stranieri barricati in casa
Secondo il racconto degli abitanti del palazzo, sono due le persone barricate nell’appartamento, entrambe straniere ed entrambe apparentemente sudamericane: “Non hanno aperto nemmeno alla polizia” denunciano dal comitato di quartiere, che lamenta anche la mancanza di riscontri immediati da parte dell’ente proprietario dell’appartamento: “Sono rimasti i cittadini a difendere il condominio” scrivono sui social.
Case Enasarco prese di mira
L’estate è una stagione particolarmente critica per quanto riguarda il fenomeno delle occupazioni abusive a scopo abitativo.
I palazzi si svuotano e ci sono meno “occhi indiscreti”, meno “sentinelle” tra gli abitanti legali dei condomini, a poter rompere le uova nel paniere di chi in pochi minuti forza una serratura e prende possesso di una casa.
In questi anni abbiamo raccontato in maniera dettagliata le modalità adoperate dagli occupanti e raccolto il grido d’allarme di amministratori condominiali e proprietari.
Via Francesco Gentile, tra l’altro, si trova all’interno di un quadrante densamente popolato e con un’alta presenza di unità immobiliari di Enasarco.
L’indagine sul racket delle occupazioni
Appena due giorni prima di questa ennesima occupazione abusiva, è arrivata notizia dell’esecuzione di due provvedimenti di divieto di dimora a carico di due cittadini sudamericani di 35 e 37 anni, gravemente indiziati di far parte di un’organizzazione criminale dedita al racket delle occupazioni tra Don Bosco e Cinecittà.
Ovviamente, a quanto sembra, con al centro appartamenti Enasarco.
(Articolo di Lorenzo Nicolini, pubblicato con questo titolo il 16 agosto 2026 sul sito online “Roma Today”)

