
Abbattimento della struttura esistente, mai utilizzata, e realizzazione di un nuovo edificio di 5/6 piani che ospiterà appartamenti e un polo civico-culturale.
È il progetto, a cui stanno lavorando Comune e municipio V, per la rigenerazione dell’area dell’ecomostro di via Tovaglieri a Tor Tre Teste.
L’idea, però, non convince tutti.
Diversi residenti, infatti, hanno espresso perplessità sul progetto che punta a eliminare la struttura, un parcheggio multipiano costruito nel 1987 e mai utilizzato, per fare spazio a una nuova edificazione.
Tanto che è stata lanciata su Change.org una petizione per chiedere di non demolire la struttura, ma riqualificarla, per dotare il quartiere di nuovi spazi di socialità.
L’appello: “Non demolite il multipiano”
“L’area di via Tovaglieri a Tor Tre Teste – si legge nella petizione – è un esempio lampante di come una comunità possa essere costruita e sviluppata per rispondere alle esigenze dei residenti, specialmente di quelli che necessitano di particolari attenzioni.
Tuttavia, l’abbattimento della struttura multipiano esistente per fare spazio a un nuovo edificio di 5/6 piani a scopo abitativo rischia di compromettere l’equilibrio già delicato di questo quartiere”.
Si teme, in particolare, l’impatto sulla densità abitativa che questo progetto di costruzione, “ubicato a ridosso di più stabili già esistenti” potrebbe avere.
“Ciò di cui abbiamo bisogno – dicono i promotori della petizione – è il miglioramento delle strutture esistenti per renderle più accessibili e accoglienti per tutti.
Piuttosto che distruggere per costruire nuovi edifici, dobbiamo preservare e migliorare l’attuale struttura utilizzando tecnologie innovative per trasformare Tor Tre Teste nella prima comunità smart e inclusiva in Italia.
L’inclusività è la chiave per il progresso e deve essere al centro di ogni progetto di sviluppo urbano”.
Il progetto per il futuro dell’area
L’opzione del recupero della struttura esistente, come spiegato dall’assessore all’Urbanistica del municipio V, Sergio Scalia, in realtà, non sembra più una strada percorribile: “Abbiamo provato a recuperarla in ogni modo.
Ma la soluzione più percorribile, a questo punto, resta la demolizione” aveva chiarito.
L’area di via Tovaglieri, infatti, è stata inserita nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, già approvato con deliberazione dell’Assemblea Capitolina del dicembre 2024.
Nel progetto è prevista la demolizione della struttura, mai utilizzata come parcheggio, e la realizzazione di un nuovo edificio, “di circa cinque o sei piani – aveva spiegato Scalia – in cui il 50% dello spazio sarà destinato all’housing sociale, per un totale di circa 44 appartamenti, così da dare risposte a quella fascia di popolazione intermedia che non ha i requisiti per accedere a una casa popolare, ma non può nemmeno permettersi un affitto.
Il resto sarà privato e utilizzato probabilmente per ulteriori alloggi.
Saranno anche realizzati spazi per attività aperte al quartiere al piano terra”.
Per una superficie utile lorda complessiva pari a 8.797 metri quadri (di cui la metà pubblica e l’altra metà privata, mentre 440 metri quadri saranno occupati dal polo civico), rispetto agli attuali 5.865.
(Articolo di Giulia Argenti, pubblicato con questo titolo l’8 gennaio 2026 sul sito online “Roma Today”)

