
Da sinistra: Roberto Vannacci, Roberto Gualtieri e Arianna Meloni
Prima dell’estate il coordinatore romano di Fratelli d’Italia, il deputato Marco Perissa, ai giornalisti assicurava che il candidato sindaco di Roma del Centrodestra sarebbe stato annunciato entro la fine dell’anno.
Da quel momento, però, non risulta alcun incontro della coalizione per fare il punto, a parte una serie di riunioni ristrette tra gli eletti del partito di Giorgia Meloni.
Adesso, in base a quanto è stato possibile raccogliere da RomaToday, ci sarebbe stata un’accelerazione: il nome potrebbe uscire tra qualche settimana, in anticipo – se così si può dire, visto che si voterà in primavera – rispetto all’iniziale tabella di marcia.
Il Centrodestra verso le elezioni a Roma
L’aria nella coalizione di Centrodestra è tesa.
Almeno, tra gli alleati di Fratelli d’Italia.
Perché la sensazione che si raccoglie da più parti è che si stia perdendo tempo, con il rischio di gettare al vento un’occasione, dando per di più spazio di manovra al partito di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale, che a Roma conta su personaggi ben noti e apprezzati negli ambienti dell’estrema destra come l’ex sindaco Gianni Alemanno, il suo ex capo segreteria Francesco Biava e l’ex consigliere capitolino Marco Pomarici.
In questo senso, i malumori della Lega rappresentata dal capogruppo Fabrizio Santori sono sintomatici: “Bisogna voler vincere davvero, Roma è contendibile e Gualtieri si può battere” ha detto.
Tirando in ballo anche Vannacci: “Si guardi anche a lui”.
“Gualtieri si può battere”
E la sua opinione non è isolata.
Stefano Erbaggi, consigliere di FdI vicinissimo alla vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, è d’accordo: “Si stanno aprendo degli spiragli che prima non c’erano” spiega a RomaToday.
“La questione di Spin Time sarà servita per coprirsi con una certa sinistra alleata del Pd, ma dentro al Pd e nella coalizione non piace ai più moderati.
E poi tutta la questione della manutenzione del verde in città ha fatto emergere negligenze e contraddizioni.
Roma si può contendere”, ammette il consigliere.
A ottobre il candidato anti-Gualtieri
Ecco, questo è il contesto in cui il Centrodestra vorrebbe provare a trovare uno spiraglio.
Almeno, così vorrebbero alcuni all’interno, anche in Fratelli d’Italia.
Per questo è rilevante la notizia, non ufficiale ma confermata da più voci, di un imminente annuncio del candidato o della candidata sindaco di Roma: “Probabilmente a ottobre” spifferano dal partito della Premier.
In largo anticipo rispetto ad “Atreju”, la festa nazionale della destra italiana che si svolge a Roma a dicembre.
Nelle prossime settimane sono previsti incontri decisivi, dai quali uscirà il nome.
La rosa dei “papabili”: Arianna Meloni è il sogno
Il sogno di alcuni è che scenda in campo Arianna Meloni.
Non è un segreto.
Ma è altrettanto di dominio pubblico che la coordinatrice politica di FdI non pensa minimamente a correre per battere Gualtieri nel 2027: l’obiettivo principale è andare in Parlamento.
Una cosa non escluderebbe l’altra, questo è chiaro, ma più fonti continuano a escludere, come accaduto già un anno fa e prima dell’estate, che la “sorella d’Italia” faccia questo passo.
Verosimilmente, invece, il candidato o la candidata del Centrodestra uscirà da questa rosa di nomi: la vicepresidente del Lazio Roberta Angelilli, il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, il deputato e presidente di FdI Roma Marco Perissa e il deputato ex democristiano Luciano Ciocchetti.
Qualcuno fa il nome anche della presidente della commissione Antimafia, Chiara Colosimo, ma in maniera più defilata: nei suoi piani, a quanto pare, c’è la riconferma in Parlamento.
Incognita “Election Day”
Certo, bisognerà capire se Roma voterà distintamente rispetto al rinnovo del Parlamento o se ci sarà un “Election Day”, richiesto esplicitamente dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Al Centrosinistra non dispiacerebbe perché il voto nei comuni (Roma, Milano, Torino, Bologna, Napoli) farebbe da traino a quello nazionale.
L’opzione, però, non viene disdegnata neanche da alcuni nel Centrodestra: “I nostri elettori tendono a sentirsi più responsabilizzati se si vota amministrative e politiche insieme, come successo nel 2008 con Berlusconi premier e Alemanno sindaco“.
Un precedente che farebbe ben sperare Fratelli d’Italia e i suoi alleati.
Ma a quel punto servirebbe un candidato forte, identitario.
Potrebbe anche convincersi Arianna Meloni, su esplicita richiesta della sorella, avendo il “paracadute” del Parlamento in caso di sconfitta in Campidoglio.
Oltre ai nomi fatti, resta sullo sfondo una “suggestione”, che il nostro giornale nelle scorse settimane aveva già riportato: la candidatura dell’attuale ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ex prefetto di Roma.
Un “civico politicizzato” che andrebbe bene a tutti, anche a Forza Italia.
Il “terzo incomodo”
I dubbi sono ancora tanti, quanti i nodi da sciogliere su legge elettorale e date del voto.
A destra gli alleati di FdI aspettano impazienti, ognuno desideroso di essere ascoltato e considerato alla pari.
Adesso, secondo gli umori raccolti, è il momento di fare il passo decisivo.
Per questo ottobre è un mese segnato in rosso sul calendario.
A meno di ulteriori difficoltà, potrebbe essere quello in cui Gualtieri saprà contro chi fare campagna elettorale.
Sempre che non spunti, all’improvviso, un “terzo incomodo”.
Un nome forte tirato fuori dal cilindro di Vannacci.
(Articolo di Valerio Valeri, pubblicato con questo titolo il 10 settembre 2026 sul sito online “Roma Today”)

