
Aumentare i prelievi di acqua dalle sorgenti del Pertuso o razionare il servizio idrico a circa 600mila persone.
È davanti a questo scenario che la Regione Lazio ha deciso di dare il via libera alla richiesta di Acea Ato 2 di aumentare i prelievi idrici nella sorgente del Pertuso, nel cuore verde dei Monti Simbruini, di 150 litri al secondo, oltre ai 360 già autorizzati nel 2010, per l’approvvigionamento idropotabile degli acquedotti del Simbrivio e Doganella, che portano acqua anche ai Castelli Romani.
La richiesta di Acea
La decisione della Regione è arrivata a seguito di una richiesta di Acea, dello scorso 13 giugno, a fronte di un “grave deficit” dei “cumulati pluviometrici di medio e lungo termine (tra i 9 e i 24 mesi)”.
Così da far fronte ai maggiori fabbisogni di acqua, previsti nel corso dell’estate “nei territori comunali serviti dall’acquedotto del Simbrivio e dall’acquedotto della Doganella”.
Una richiesta, in sostanza, di maggiori prelievi di acqua dalle sorgenti del Pertuso (a Filettino, in provincia di Frosinone), per il periodo “strettamente necessario”, con l’obiettivo di far fronte alla siccità e ai maggiori consumi idrici previsti a partire dai mesi estivi.
Con l’alternativa, in caso di rifiuto dell’autorizzazione da parte della Regione, che avrebbe previsto “interventi di ottimizzazione delle pressioni notturne e a turnazioni della distribuzione idrica con sospensione orarie del servizio”.
Dunque un razionamento, per almeno “600mila abitanti”.
La decisione della Regione
Con una determinazione dello scorso 13 agosto, resa nota però solo il 28 dello stesso mese, la Regione ha accolto la richiesta di Acea, limitando però il prelievo “alla minima misura strettamente necessaria in funzione dei fabbisogni e delle disponibilità delle altre fonti di approvvigionamento”.
E stabilendo l’obbligo di “comunicare con cadenza bisettimanale le “medie giornaliere derivate dalle Sorgenti del Pertuso ed inoltre effettuare ogni tre settimane, comunicando preventivamente le date” le attività di monitoraggio “dei deflussi sull’asta fluviale del fiume Aniene in corrispondenza della Sorgente del Pertuso”.
Le proteste degli ambientalisti
La decisione, tuttavia, non ha mancato di sollevare polemiche.
Le associazioni Legambiente circolo di Tivoli e Italia Nostra sezione Aniene, dopo la pubblicazione della richiesta della concessione da parte di Acea agli ulteriori prelievi sul Bollettino ufficiale regionale, lo scorso luglio avevano inviato sottoscritto e inviato via Pec, all’ufficio regionale competente, la richiesta di non rinnovare la concessione.
“Questo – si legge in un post della pagina del circolo Legambiente Tivoli – mentre, in assenza di dati pubblici sulle reali capacità delle sorgenti del fiume, continuano le attività dei cantieri per la realizzazione del Nuovo Acquedotto Marcio il cui scopo dichiarato è ‘consentire il trasporto dell’intera captazione’ vale a dire prelevare ulteriori 3.200 litri al secondo rispetto alla attuale media di circa 4.200, dalle sorgenti di Agosta, Arsoli e Marano”.
(Articolo di Giulia Argenti, pubblicato con questo titolo il 29 agosto 2025 sul sito online “Roma Today”)

