
Salme stipate nelle camere mortuarie in attesa di essere cremate.
Chissà quando.
Prima Porta è al completo così i corpi di chi è deceduto durante le festività natalizie e in questi primi giorni dell’anno vengono portati anche al Verano.
Familiari, già devastati dal dolore, in attesa di ricevere le ceneri dei propri cari.
Agenzie funebri costrette a dare spiegazioni e ad assumersi, davanti a famiglie colpite dal lutto, la responsabilità dei ritardi.
A Roma caos cremazioni
A Roma è nuovamente caos cremazioni.
Le linee crematorie del cimitero Flaminio sono ferme e i tempi di attesa sfiorano quelli lunghi e inesorabili vissuti nel pieno della pandemia da Covid.
La divisione cimiteri di Ama, in una nota inviata agli operatori del settore funebre, parla di “guasti tecnici in via di risoluzione” che hanno investito l’impianto crematorio, ma di mezzo c’è probabilmente anche una recente pronuncia del Consiglio di Stato.
Il bando sul complesso crematorio
Esito di una battaglia giudiziaria che si è scatenata sul bando di Ama relativo all’affidamento della conduzione e manutenzione delle sei linee del complesso crematorio del cimitero Flaminio.
Una gara da oltre 6 milioni di euro complessivi per un appalto da 36 mesi.
Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello della società Altair Funeral, mandataria di un raggruppamento con Edilver e Officine Meccaniche Ciroldi, contro Ama e Edil.Pic.Ad., la società a cui era stata aggiudicata la gara.
I giudici hanno deciso per l’inefficacia del contratto già stipulato stabilendo il subentro del raggruppamento guidato da Altair Funeral.
Un avvicendamento previsto proprio in questi giorni, quando cade il trentesimo giorno dalla pubblicazione della decisione dell’organo giurisdizionale.
Da qui il blocco del servizio, lo stop alle cremazioni di Roma.
Come ai tempi del Covid
Dai 7-8 giorni dalla presentazione della domanda di cremazione, adesso l’attesa si aggira intorno ai quindici-venti giorni.
Troppo per chi vive il dolore di una perdita, esagerato per chi opera nel settore.
Tra le salme in attesa di essere cremate c’è quella di una ragazza appena maggiorenne, deceduta a metà dicembre.
L’iter burocratico per la cremazione è stato concluso prima di Natale.
“Siamo a gennaio inoltrato ma ad oggi ancora non sappiamo quando il corpo sarà cremato.
Questa famiglia ha diritto di saperlo, non è possibile infierire così sul dolore dei cari” tuona ai microfoni di RomaToday Gianluca Fiori della Funeraria M&R.
La rabbia delle agenzie funebri
“L’unica cosa che possiamo dire alle famiglie è che i tempi per la cremazione si sono allungati” conferma il caos il titolare di un’altra agenzia funebre che preferisce restare anonimo.
Molti così, per accorciare i tempi, anche a costo di spendere di più, chiedono che la salma del proprio caro venga cremata altrove.
Come nel forno di Montecorvino Pugliano, a Salerno.
C’è chi, con il funerale celebrato il 27 dicembre, ha potuto avere le ceneri del proprio caro appena tre giorni dopo.
Un miraggio per Roma, anche nei tempi migliori.
“Quanto sta accadendo nei cimiteri capitolini è qualcosa di ignobile, senza rispetto per i defunti”.
Prima Porta pieno, salme al Verano
Ed intanto, come accaduto già la scorsa settimana, Ama ha comunicato alle agenzie funebri che, nella giornata del 10 gennaio, le salme previste in ingresso al cimitero Flaminio e destinate alla cremazione saranno accolte presso la camera mortuaria del Verano.
Il successivo trasferimento delle salme presso l’impianto crematorio del cimitero Flaminio sarà effettuato a cura del servizio di polizia mortuaria.
“Si è consapevoli del disagio che tale disposizione potrà arrecare agli operatori e all’utenza” ha scritto Ama confidando nella consueta collaborazione e ringraziando chi viene coinvolto dal disservizio per la comprensione.
Quella che, in familiari e operatori, è ormai agli sgoccioli.
(Articolo di Sara Mechelli, pubblicato con questo titolo il 9 gennaio 2026 sul sito online “Roma Today”)

