
C’è chi si mette in viaggio ogni sabato, per dieci ore totali tra andata e ritorno, solo per portare la propria chitarra in un laboratorio dove la musica abbatte le barriere della disabilità.
E chi, nel tempo libero tra i banchi di scuola, indossa la divisa della Croce Rossa per distribuire pasti ai senzatetto o si trasforma nell’ombra di un compagno di classe più fragile, trasformando il banco in un presidio di pace quotidiana.
Gioele, Gabriele e Angelica Maria sono i tre giovanissimi del Lazio scelti dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per ricevere l’attestato d’onore di “Alfiere della Repubblica“.
Il tema dell’edizione 2025, “Sperimentare e comunicare la solidarietà“, fotografa una generazione che, lontano dagli stereotipi del disinteresse, trova nel servizio agli altri il proprio modo di stare al mondo.
Le storie dei premiati
A Velletri vive Gioele Petrella, 15 anni.
La sua è una storia di costanza rara: da due anni, ogni fine settimana, affronta lunghi tragitti per raggiungere il laboratorio “I MusicAbili APS“.
Lì, la sua passione per la musica diventa uno strumento di inclusione per i ragazzi con disabilità, creando legami che vanno oltre la semplice nota musicale.
A Roma si è distinto Gabriele Galal, 18 anni ancora da compiere.
Volontario della Croce Rossa, Gabriele è diventato un punto di riferimento per i suoi coetanei, trascinandoli in attività concrete: dalle collette alimentari all’assistenza diretta a chi non ha una casa e vive ai margini della Capitale.
Da Minturno, in provincia di Latina, arriva invece il riconoscimento per Angelica Maria Masella, 14 anni.
La sua “missione” è tra i banchi: Angelica è stata premiata per il supporto costante a un compagno in condizioni di grave fragilità, aiutandolo non solo nello studio ma anche nella conquista dell’autonomia e nella socializzazione, diventando un esempio di dialogo e rispetto per tutta la classe.
I nomi dei ventotto giovani Alfieri sono stati resi noti attraverso una nota ufficiale del Quirinale.
I riconoscimenti vengono conferiti ogni anno a ragazze e ragazzi che si distinguono per l’uso dei propri talenti a favore della comunità.
(Articolo pubblicato con questo titolo il 12 aprile 2026 sul sito online “Roma Today”)

