
La strada bloccata
Dopo mesi di isolamento e disagi, il Borgo di Isola Farnese torna a respirare.
Il sindaco Gualtieri ha formato l’ordinanza che sancisce la riapertura parziale di via dell’Isola Farnese, nel tratto (tra i civici 175 e 190) che era stato sepolto dai detriti e dai crolli di tufo lo scorso gennaio.
Un provvedimento con il quale il quartiere spera di uscire presto dall’isolamento che vive ormai da inizio gennaio.
Da quando alcuni massi si sono staccati da un costone privato precipitando, in due crolli avvenuti a pochi giorni l’uno dall’altro, sulla strada principale. L’unica che porta al borgo medioevale.
Da lì lo stop alle attività della scuola, con le classi ospiti in altri plessi del territorio.
Niente autobus, il centro anziani trasformato in un presidio di assistenza alla popolazione che non ne può più di restare a casa o salire quei 141 gradini della scala metallica installata come collegamento pedonale a servizio del quartiere.
Come si circolerà
La riapertura non è un “liberi tutti“, ma un passaggio controllato e condizionato.
Per proteggere auto e pedoni dalla parete rocciosa del Castello, è stato allestito un corridoio protetto largo 2,75 metri sul lato valle della carreggiata.
Una barriera di “new jersey” sormontati da grigliati d’acciaio garantirà una fascia di sicurezza di un metro e mezzo dal piede della parete.
Le regole per il transito stabiliscono un senso unico alternato regolato da segnaletica dedicata.
L’accesso sarà consentito a residenti, clienti delle attività commerciali e persone con legami di parentela od ospitalità. Il limite di massa fissato a 3,5 tonnellate.
Via libera sempre garantito ai mezzi di soccorso ed emergenza.
Semaforo rosso automatico in caso di pericolo
La vera novità riguarda la sicurezza tecnologica.
La parete è stata “impacchettata” con geostuoie e reti, ma soprattutto dotata di sensori che rilevano movimenti millimetrici.
Se il sistema di monitoraggio registra un’anomalia (stati di “Attenzione” o “Allarme“) o se scatta un’allerta meteo gialla (o superiore) per vento, neve o pioggia, la strada chiude immediatamente.
In questi casi, un impianto semaforico diventerà rosso fisso in automatico per bloccare ogni accesso, prima ancora dell’intervento fisico della Polizia Locale con le transenne.
Se la via principale chiude, la viabilità tornerà a spostarsi su via Prato della Corte.
L’ultimatum ai privati
L’ordinanza parla chiaro anche ai proprietari responsabili della manutenzione della parete.
Hanno 15 giorni per nominare un tecnico e 60 giorni per completare i lavori di messa in sicurezza definitiva.
Se i privati non si muoveranno, il Comune interverrà d’ufficio costruendo una galleria di protezione passiva, ma il conto dei lavori verrà poi presentato ai proprietari inadempienti.
Il provvedimento è stato firmato dal sindaco Roberto Gualtieri.
Le operazioni tecniche sono coordinate dal dipartimento infrastrutture e lavori pubblici e dalla protezione civile di Roma Capitale, con il supporto della direzione tecnica del municipio XV e il presidio del gruppo XV Cassia della polizia locale.
(Articolo pubblicato con questo titolo il 17 aprile 2026 sul sito online “Roma Today”)
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