
Roberto Gualtieri alla Festa dell’Unità con Elly Schlein ed Enzo Foschi (24 giugno 2025 – LaPresse)
Il Roberto Gualtieri che interviene alla Festa dell’Unità alle Terme di Caracalla mostra sicurezza e convinzione.
Il recente sondaggio de “Il Sole24Ore” che lo vede perdere consenso tra i sindaci d’Italia non lo scompone, come non sembra preoccuparlo la rinnovata verve di Fratelli d’Italia in vista delle amministrative del 2027.
Gualtieri non trema
Partiamo dall’attualità.
Gualtieri ha perso una posizione (dall’89^ alla 90^) nella “governance poll” stilata da quotidiano finanziario.
A meno di due anni dal voto non dovrebbe lasciare sereni, ma lui invece tira dritto: “Se il mio obiettivo fosse stato il gradimento popolare, non avrei aperto 1.300 cantieri.
E poi noi abbiamo tanti rilevamenti molto diversi da quelli del Sole24Ore“.
E ancora: “Per chi è partito dal 27% dei consensi arrivare al 47%, anche se fosse realistico, sarebbe comunque un buon risultato.
Noi non facciamo la gara con gli altri sindaci perché vogliamo cambiare la città in profondità, anche in quartieri lontani dal centro dove non ci sono l’acqua e le fogne“.
Il successo social
D’altronde ci sono anche i social a testimoniare l’interesse da parte del pubblico.
Gualtieri è ormai un fenomeno, viene imitato da alcuni comici, sono state creare delle pagine su di lui: “Faccio vedere le cose vere – spiega il primo cittadino – le parole sono a commento dei fatti.
Siccome stiamo facendo più di 1.200 tra interventi e cantieri, di materiale ne abbiamo tanto.
Facciamo vedere cose vere di una città che cambia.
I commenti positivi che ci sono sui social rappresentano una gioiosa partecipazione al cambiamento“.
Lo stadio della Roma
Nel corso dell’intervento sul palco dell’Unità, vengono toccati anche altri temi cruciali.
Come per esempio quello dello stadio della Roma, da molti atteso, da altri decisamente meno: “Mi sembra che il lavoro è quasi concluso.
I problemi sono tutti risolvibili.
Sono molto fiducioso che lo Stadio della Roma si farà, non posso dire la data ma non sarà lontana“.
“Il candidato di centrodestra? Spero ci sia o sarebbe noioso”
Non sono sicuramente lontane le elezioni amministrative.
Nel 2027 si tornerà a votare a Roma, forse in contemporanea con il rinnovo del Parlamento.
La Capitale è un terreno chiave, sul quale il centrodestra sembra essere tornato a combattere per vincere, non come sparring partner.
I tempi di “Michetti chi?” sono finiti e Fratelli d’Italia, partito che guida la coalizione, lavora a un nome forte.
Per Gualtieri non è un problema, anzi: “Osservo questo dibattito sapendo che non produrrà niente fino a ridosso, non voglio apparire supponente ma m’interessano altre cose – risponde il Sindaco sul possibile candidato avversario -. Non avere avversari sarebbe noioso, spero ci sia un candidato, è bene che lo trovino.
Se lo scelgano loro, sono osservatore neutrale“.
Sindaco per dieci anni
Si insinua poi una possibilità, una strada imprevista che vorrebbe Gualtieri candidato premier del centrosinistra.
Ma lui respinge l’opzione: “Ho già dato, non è un’esperienza che mi manca.
Mi piacerebbe battere un record: essere l’unico che ha fatto il sindaco per 10 anni per completare un lavoro di trasformazione della città.
Lo trovo più sfidante rispetto a farmi un giro nella politica nazionale, non è un’esperienza che cerco.
Voglio dare una mano al centrosinistra dalla mia postazione“.
Ma senza terzo mandato: “Non lo chiederò“.
In ogni caso, un occhio alle strategie nazionali ce lo butta, come è normale.
Per Gualtieri il campo largo e vincente già c’è.
Il campo largo “e vincente”
“Siamo in campo con forza con coalizioni larghe, credibilmente vincenti, unite con accordi programmatici che lasciano prevedere una bella botta al Governo – ha detto dal palco di Caracalla -. Si può dimostrare che se le cose le guardi meno da vicino, meno sul chiacchiericcio, c’è la possibilità che si possa vincere con una coalizione più larga e coesa, che governi meglio, anche perché non ci vuole moltissimo“.
Il Tevere come la Senna
In ultimo, la questione Tevere.
Con i fondi del Giubileo l’amministrazione sta riqualificando le banchine insieme alla Regione Lazio, e aprendo nuovi parchi d’affaccio per far vivere le sponde in maniera sicura e immersiva.
Ma nei prossimi anni Gualtieri vorrebbe fare un passo in più: “Il Tevere balneabile è una delle cose su cui abbiamo iniziato a lavorare e per questo stiamo lavorando sugli insediamenti industriali, quelli sull’Aniene soprattutto, che poi confluisce nel Tevere“.
Lo aveva detto nel 2023, adesso ci torna ma non fornisce date: “Non farò la gioia dei titolisti – quasi a scusarsi -, non abbiamo i soldi che aveva Parigi per le Olimpiadi perché qualcuno ha detto no, sono un po’ invidioso, ma ci stiamo lavorando e vorrei che entro il secondo mandato questo regalo, tutti insieme, potremo farcelo“.
(Articolo di Valerio Valeri, pubblicato con questo titolo il 9 luglio 2025 sul sito online “Roma Today”)

