
La nuova stazione di Guidonia
È stata presentata oggi la nuova stazione di Guidonia Montecelio, realizzata da Rete Ferroviaria Italiana sulla linea FL2 Roma – Tivoli con un investimento di 80 milioni di euro, in parte finanziati con fondi Pnrr.
La nuova fermata, realizzata nella frazione di Collefiorito, sostituisce la precedente fermata Guidonia Montecelio S. Angelo, in centro città.
La nuova stazione
La nuova stazione, evidenzia il Gruppo Rete Ferroviaria Italiana in una nota, “offre al territorio un impianto più moderno.
Risponde meglio alle esigenze di mobilità quotidiana dei cittadini e accompagna le trasformazioni in corso nell’area di Guidonia Montecelio”.
A completamento degli interventi per il raddoppio Guidonia Montecelio–Tivoli Terme, la stazione crea inoltre le condizioni per prolungare i servizi metropolitani FL2 da Lunghezza a Guidonia, attestati in una prima fase a Tivoli Terme.
L’obiettivo è aumentare la frequenza commerciale fino a 15 minuti, come già avviene su altre linee del trasporto regionale.
La nuova struttura è composta dall’edificio di stazione, 4 binari e 2 tronchini per la manutenzione, oltre a nuovi fabbricati tecnologici e un grande parcheggio di interscambio.
La polemica sul parcheggio a pagamento
L’area di sosta è gestita da FS Park, società controllata da FS Sistemi Urbani.
Offre circa 500 posti auto e servizi digitali.
Un’infrastruttura che ha suscitato non poche polemiche in città e tra i lavoratori visto che gli stalli, a differenza di quanto accadeva nell’altra fermata, sono a pagamento.
Insomma, per lasciare lì l’automobile, occorrerà pagare diversi euro al giorno.
Le testimonianze storiche
Nel corso dei lavori, le attività di assistenza archeologica in corso d’opera, svolte in coordinamento con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e la Provincia di Rieti, hanno portato alla luce importanti testimonianze storiche del territorio.
Gli scavi hanno restituito resti di antichi percorsi stradali, impianti produttivi, opere agricole, cave di travertino, necropoli e sepolture, oltre a una porzione di banco di travertino con orme di animali risalenti alla fine del Pleistocene Superiore, dalla quale è stato ricavato un calco esposto in stazione.
Alla cerimonia di presentazione sono intervenuti Mauro Lombardo, sindaco di Guidonia Montecelio, Daniela Quadrino, funzionario archeologico per l’area metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti, Paola Firmi, presidente di Rete Ferroviaria Italiana, Lucio Menta, direttore Investimenti di Rete Ferroviaria Italiana, Matteo Colamussi, amministratore delegato di FS Sistemi Urbani e Fabrizio Ghera, assessore alla Mobilità, Trasporti, Tutela del Territorio, Ciclo dei rifiuti, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio.
(Articolo pubblicato con questo titolo il 7 luglio 2026 sul sito online “Roma Today”)

