
L’autostrada A14 e la linea ferroviaria sulla costa adriatica sono state chiuse in Molise a causa della riattivazione della frana storica di Petacciato, che interessando un’area di circa 4 chilometri quadrati è la frana lineare (fronte di 2 km) più estesa d’Europa.
Il movimento franoso si è riattivato nel territorio di Petacciato, in provincia di Campobasso, con importanti ripercussioni sull’abitato, sul traffico ferroviario e sulla viabilità della dorsale adriatica.
Il tratto autostradale è stato chiuso in entrambe le direzioni tra Vasto sud e Termoli dopo che sono comparse lesioni sull’asfalto ben visibili a occhio nudo.
Lo stop ai treni sta invece riguardando la linea Bari-Pescara tra Termoli e Montenero di Bisaccia.
A questo punto, di fatto, risulta interrotto sia su gomma che su rotaia il principale corridoio tra la Puglia e il Centro-Nord.
Da diverse ore i tecnici sono al lavoro per capire quanto siano gravi i danni causati dalla riattivazione della frana e soprattutto se e quando si potrà tornare alla normalità.
Gli esperti devono anche appurare se effettivamente, come sembra emergere dalle prime verifiche, questo fenomeno è stato determinato dagli eventi meteo estremi che hanno sferzato l’area nei giorni scorsi e che hanno provocato, tra l’altro il crollo del ponte sul Trigno, anche in questo caso provocando pesanti disagi per la popolazione.
L’area è stata colpita da eventi franosi una quindicina di volte negli ultimi cento anni circa.
E il più delle volte il riattivarsi del fenomeno è arrivato in concomitanza con piogge intense.
«Non ce lo aspettavamo – ha detto il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, dopo il sopralluogo a Petacciato – a breve sarebbero dovuti partire i lavori di sistemazione della frana, ma ora bisogna ripensare un po’ a tutto perché si sono creati cedimenti strutturali sia sull’autostrada A14 sia sulla tratta ferroviaria».
A metà pomeriggio è stato convocato il Comitato operativo della Protezione civile a Roma per fare il punto della situazione e sulle misure da adottare per far fronte alle criticità.
Nel frattempo però, sul territorio prosegue il monitoraggio dell’area anche con l’impiego di droni dei vigili del fuoco.
«Purtroppo questo evento era prevedibile – ha detto il sindaco di sindaco di Petacciato, Antonio Di Pardo – Io la chiamo la bestia perché è pericolosissima, ora siamo in una situazione gravissima».
A creare disagi non c’è solo il blocco alla viabilità: per una parte del paese è stato deciso di far evacuare temporaneamente in via precauzionale numerose famiglie dalle proprie abitazioni.
(Articolo pubblicato con questo titolo il 7 aprile 2026 sul sito online “greenreport.it”)

