
Non ci sono soltanto i pini colpiti dalla cocciniglia a salutare l’Infernetto.
Nel computo degli abbattimenti effettuati dalla giornata di giovedì 6 novembre rientra anche un “Albero dei rosari” (Melia azedarach).
L’interrogazione in Campidoglio
La pianta, dalla chioma imponente, si trovava su via Francesco Cilea, all’angolo con via Bruno Maderna e il caso del suo taglio aveva raggiunto anche il Campidoglio.
Lo scorso settembre il consigliere Francesco Carpano (Forza Italia) aveva presentato un’interrogazione “per richiedere l’autorizzazione all’abbattimento dell’esemplare” che si trovava in una zona interessata dal rifacimento dell’incrocio.
Le operazioni, inizialmente previste per l’estate, erano state calendarizzate per il mese di novembre.
Le proteste dei residenti
“C’era stato un primo tentativo nel mese di luglio a effettuare l’espianto di quest’albero che ha un valore paesaggistico.
Il municipio è tornato con una ditta nella giornata del 6 novembre, con l’intenzione era di trapiantarlo nella vicina scuola – ha raccontato Cristina, una residente attivista di Fare Ambiente – i macchinari che sono intervenuti però erano ben diversi da quelli che ci ha mostrato l’assessora Segnalini quando, la settimana scorsa, ci ha incontrati sulla questione degli alberi da rimuovere nel parcheggio di Acilia Sud”.
L’operazione non è andata a buon fine, tra le proteste degli abitanti che prima hanno assistito alla drastica potatura della pianta e poi al fallimentare tentativo di espiantarlo.
“Quell’albero andava salvato” ha obiettato la cittadina.
Perché l’intervento era stato rimandato
Nel tentativo di rimuovere “l’albero dei roseti” è stata danneggiata anche una condotta idrica, provocando un consistente allagamento.
“Il tentativo di espianto, per evitare l’abbattimento, non è stato realizzato in estate per attendere che l’albero entrasse in stasi vegetativa” ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Guglielmo Calcerano.
“Nel corso dei sondaggi preliminari all’ eventuale espianto sono stati rinvenuti tubi dell’ acqua a pochi centimetri sotto l’ asfalto, ad una profondità in cui peraltro di norma non dovrebbero esserci.
Di conseguenza – ha aggiunto l’assessore – l’apparato radicale della pianta era cresciuto legandosi in maniera inestricabile alle tubazioni”.
Il tentativo fallito di espianto e l’arrivo della rotatoria
“Dopo il pronto intervento di ACEA per eliminare la perdita, i tecnici del municipio presenti, tra cui un agronomo, e la ditta, hanno preso atto della impossibilità di spostare la pianta senza compromettere severamente l’ apparato radicale, e hanno dovuto procedere all’ abbattimento immediato, anche perché l’acqua aveva ammorbidito il terreno e reso l’ albero pericolante” ha aggiunto l’assessore che si è detto “rammaricato del fatto che non sia stato possibile spostare l’albero, ma abbiamo fatto tutto quello che tecnicamente era possibile per salvarlo”.
La sua rimozione era stata decisa per realizzare una rotatoria all’incrocio tra via Cilea e via Maderna, già teatro di gravi incidenti.
Dal municipio arriva la promessa che saranno piantati “almeno sei alberi, non solo a compensazione di quello appena rimosso, ma anche di lecci a bordo strada che erano essiccati da tempo”.
(Articolo di Fabio Grilli, pubblicato con questo titolo l’8 novembre 2025 sul sito online “Roma Today”)

