
Salvini all’inaugurazione del nuovo aeroporto dell’Urbe
L’aeroporto di Roma Urbe cambia volto e si prepara a diventare il fulcro di una nuova rete di collegamenti aerei a corto raggio.
Lo scalo di via Salaria si rilancia ufficialmente con l’inaugurazione di un nuovo terminal, un tassello fondamentale che segna anche il debutto del progetto di Regional Air Mobility (Ram), pensato per connettere i territori e integrare il trasporto aereo con gli altri sistemi di mobilità.
Come cambia lo scalo: hangar, pista e ciclabile
Il nuovo terminal è stato progettato per il trasporto privato e per i voli a corto raggio.
Un’operazione da circa 2,3 milioni di euro complessivi (di cui 1,6 milioni legati all’appalto principale) finanziata da Enac Servizi, che ha permesso di riqualificare l’intera struttura dotandola di aree lounge, spazi di accoglienza e ristorazione.
Non solo: i lavori hanno riguardato la costruzione di sei nuovi hangar, una palazzina per gli uffici e il rifacimento della pista, ora lunga 1.088 metri.
Il piano di restyling uscirà anche fuori dal perimetro dello scalo.
È infatti prevista la realizzazione del parco dell’idroscalo e l’installazione di pannelli fotovoltaici per coprire aree e piazzole.
In più, sul fronte della mobilità sostenibile, verrà realizzata una pista ciclabile sulle due sponde del Tevere fino a Castel Giubileo.
I primi voli entro fine anno: le destinazioni
Il progetto Ram punta a una rete nazionale flessibile e capillare, pensata per ampliare l’accessibilità ai voli e aperta anche all’utilizzo di vettori “pet friendly“.
I primi collegamenti commerciali dall’Urbe decolleranno entro la fine del 2026.
Si viaggerà su velivoli di dimensioni ridotte, con una capienza compresa tra i 9 e i 19 posti.
Cinque le destinazioni già programmate: Roma Fiumicino, Pescara, Fano, l’Isola d’Elba e Tortolì-Arbatax. Per l’avvio delle tratte le compagnie candidate sono SkyAlps (per i velivoli ad ala fissa), AvioItaliana (con elicotteri) e Altair.
Al taglio del nastro, avvenuto l’8 luglio, erano presenti il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma e l’amministratore unico di Enac Servizi Marco Trombetti.
Per il progetto della pista ciclabile è prevista la collaborazione di Comune di Roma e Regione Lazio.

Il taglio del nastro del nuovo scalo
Le parole dei protagonisti
Il presidente Enac Pierluigi Di Palma ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa: “Desidero innanzitutto ringraziare il Vicepremier e Ministro Matteo Salvini per aver voluto essere presente a questa inaugurazione, che con lo slogan ‘Level up: la rete prende forma’ rappresenta un momento importante per il futuro dell’aviazione civile.
Oggi diamo avvio al primo tassello della rete Ram che l’Enac ha voluto per rafforzare i collegamenti tra i territori e valorizzare gli aeroporti regionali.
Una strategia che punta a restituire centralità a territori rimasti ai margini dei grandi circuiti del turismo, valorizzandone l’identità, la qualità della vita e il patrimonio ambientale.
Stiamo portando avanti un programma di investimenti che punta a rendere anche tutti gli scali territoriali più moderni, resilienti e integrati nello sviluppo nelle comunità“.
Di Palma ha poi aggiunto: “Oggi si corona un sogno: con questo terminal ci avviamo verso un futuro di collegamenti aria-aria, anche attraverso droni. Attrezziamo il nostro Paese a questo futuro prossimo, a partire dal collegamento in futuro da Fiumicino all’Urbe“.
Marco Trombetti, amministratore unico di Enac Servizi, ha illustrato la visione del nuovo spazio: “Il nuovo terminal passeggeri dell’aeroporto di Roma Urbe rappresenta il modello innovativo che Enac Servizi promuoverà in tutta la sua rete di infrastrutture aeroportuali: spazi riconoscibili e aperti a tutti, capaci di ospitare non solo i passeggeri ma anche funzioni di utilità collettiva, quali attività formative, divulgative, punti di incontro“.
Trombetti ha poi definito il terminal “una nuova sfida per l’aeronautica.
Non è solo uno spazio di transito ma un modello replicabile sugli altri 23 scali gestiti da Enac, un polo di servizi integrati e un motore di pubblica utilità dedicato ad aerei fino a 19 posti con un raggio d’azione di 500 chilometri e a connessioni verso i distretti produttivi e il turismo diffuso“.
Il presidente della regione Lazio Francesco Rocca ha inquadrato l’inaugurazione in una prospettiva più ampia: “Come Regione Lazio questa inaugurazione è una grande opportunità che andrà a sistema con Viterbo, Rieti e Latina.
La regione sconta una situazione di mobilità che viene da decenni e che ora invece stiamo recuperando sia sull’aria che sul ferro, basti pensare che è iniziata la progettazione dell’alta velocità Roma-Frosinone.
Questo nuovo terminal sarà usato per collegarsi ai siti produttivi e con le regioni limitrofe ma sarà utilizzato anche dal turismo alto spendente a cui ora possiamo offrire nuovi servizi“.
Il ministro Matteo Salvini ha infine espresso fiducia nel progetto: “La forza di questo nuovo terminal sta nella mappa dei tanti scali regionali spesso al centro di distretti industriali e aree turistiche.
Reggeranno i loro piani economici?
Quanti saranno a volare da Roma a Fano o da Roma a Pescara?
Io penso che questa è una scommessa che vinceremo“.
Una mostra per i 98 anni dello scalo
A margine delle cerimonie, è stata inaugurata una mostra tematica che ripercorre la storia dell’aeroporto dell’Urbe dalle origini del 1928 – anno in cui nasceva come primo aeroporto della capitale – fino ad oggi.
La parte conclusiva della mostra guarda al futuro, illustrando i principali interventi previsti da Enac Servizi per lo sviluppo dello scalo e della rete di infrastrutture aeroportuali in gestione.
La mostra è accessibile gratuitamente a tutti negli orari di apertura dello scalo.
(Articolo pubblicato con questo titolo il 9 luglio 2026 sul sito online “Roma Today”)

