
Lo sgombero all’ex depuratore di Tor Bella Monaca
Una storia infinita, iniziata quasi 20 anni fa.
Siamo all’ex depuratore di Tor Bella Monaca, dove questa mattina è stata sgomberata l’ennesima baraccopoli.
Una ventina le persone – perlopiù cittadini dell’est Europa – che avevano tirato su una vera e propria favela nel quartiere della periferia est di Roma.
Firmata una ordinanza dal questore di Roma stamattina è scattato il blitz.
A darne notizia il presidente del VI municipio delle Torri Nicola Franco, presente in viale Tor Bella Monaca: “Finalmente dopo 3 anni di richieste da parte questa mattina sono iniziate le procedure di sgombero dell’area ex depuratore Acea su viale di Tor Bella Monaca.
All’interno dell’area ha vissuto nell’illegalità una comunità ben nota alla città di Roma e alle forze dell’ordine, composta da 20 rom di cittadinanza romena“.
Bombole a gas e materiale di risulta
Nell’area erano presenti manufatti di fortuna ad uso abitativo, cucine da campo di fortuna e materiale di risulta, oltre a bombole di gas e ad altre suppellettili altamente infiammabili.
Le baracche sono state bonificate con il ripristino e la messa in sicurezza dello stato dei luoghi.
Abbattute 17 baracche
Come spiega la questura in una nota, dando seguito agli indirizzi maturati in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, gli agenti della polizia di Stato hanno prima cinturato l’area, per poi, una volta garantita una idonea cornice di sicurezza, consentire l’accesso di operai specializzati messi a disposizione dal municipio territorialmente competente del Comune di Roma Capitale, che hanno proceduto all’abbattimento di 17 moduli abitativi di fortuna.
La priorità dell’intervento è scattata in ragione delle condizioni di degrado e delle frequentazioni del sito da parte dei soggetti, perlopiù di origine sinti, in condizioni di marginalità sociale, che avevano allestito un micro campo presso il quale gli agenti hanno riscontrato la presenza di un sensibile quantitativo di materiale pericoloso, anche tenuto conto delle condizioni climatiche della stagione in corso, che stanno facendo registrare temperature particolarmente elevate.
Accampamento vicino alla strada
Le cinque bombole di gas rinvenute sul posto, verosimilmente destinate ad alimentare le cucine attrezzate, sono state acquisite e messe in sicurezza dai tecnici preposti dal presidente del Municipio di zona.
L’accampamento era stato realizzato in un’area immediatamente perimetrale rispetto alla sede stradale e potenzialmente a rischio anche rispetto alla sicurezza della mobilità urbana.
Nessuna presenza nell’area
Al momento dell’accesso non è stata riscontrata la presenza di soggetti, con ogni probabilità allontanatisi alla vista dell’arrivo delle forze dell’ordine.
La quantità di rifiuti rinvenuta sarà poi oggetto di smaltimento a cura di ditte specializzate che saranno investite di tale onere dal municipio territorialmente competente.
Bomba ecologica
Un insediamento abusivo dove nelle vasche dell’ex depuratore e per l’intero perimetro “hanno accumulato una quantità di rifiuti di diverse tonnellate: una vera bomba ecologica pronta a incendiarsi con il gran caldo estivo alle porte.
Per bonificare l’area sarà necessario più di un milione di euro di soldi pubblici; parliamo della stessa comunità che già avevamo sgomberato nel 2023 dall’area antistante la sede municipale, costando ai cittadini oltre 300mila euro“.
Espulsi per gravi reati ambientali
Presidente del municipio di viale Duilio Cambellotti che annuncia: “Chiederò un appuntamento urgente al ministro degli Interni Matteo Piantedosi affinché questa gente venga espulsa dal territorio nazionale per gravi reati ambientali.
Da oltre 15 anni vivono di rovistaggio, accattonaggio e creando discariche abusive che inquinano e minano sicurezza e igiene pubblica.
Essendo cittadini dell’Unione Europea, in particolare della Romania, è giusto che la nazione d’origine li riaccolga a casa propria“.
Sgomberato l’ex depuratore Acea
“Per lo sgombero ringrazio il prefetto di Roma Lamberto Giannini e tutti i componenti del Comitato ordine e sicurezza – conclude Nicola Franco – che, dopo tanti incontri, hanno dato il via libera a questa giornata. Ringrazio il questore di Roma Roberto Massucci per l’organizzazione e gli agenti del distretto Casilino diretti dal dirigente Carmine Massarelli, la polizia locale e la stazione carabinieri di Tor Bella Monaca”.
(Articolo di Mauro Cifelli, pubblicato con questo titolo il 9 luglio 2026 sul sito online “Roma Today”)

