
I lotti messi all’asta. Foto della perizia asta giudiziaria
Un’opportunità irripetibile per salvaguardare oltre ventidue ettari di verde e unire definitivamente la rete ecologica della città.
Il presidente del municipio III, Paolo Emilio Marchionne e l’assessore all’Ambiente, Matteo Zocchi, hanno inviato una nota al Campidoglio per chiedere ufficialmente a Roma Capitale di acquisire al patrimonio pubblico le aree private ricadenti nella Riserva Naturale della Valle dell’Aniene, nel tratto strategico compreso tra Ponte Mammolo e Ponte Nomentano.
L’area si estende per più di 200mila metri quadrati, ossia circa circa trenta campi da calcio.
L’abbandono e le possibilità
Attualmente i ventidue ettari in questione si trovano in stato di progressivo abbandono, invasi da vegetazione infestante, come rovi e ialanto.
Quest’ultimo in particolare, a dispetto del nome comunemente usato per indicarlo ‘albero del paradiso’ è considerato altamente pericoloso, perché le sue radici producono sostanze allelopanti, ossia capaci di inibire la crescita e lo sviluppo di piante concorrenti vicine.
Nella zona poi sono presenti diversi alberi caduti.
Tutto questo aumenta il rischio d’incendio e mette a dura prova l’incolumità ambientale del settore.
L’eventuale acquisizione pubblica consentirebbe non solo di mettere in sicurezza i luoghi, ma anche di dare forma e continuità ai percorsi ciclopedonali già presenti e al futuro tracciato del Grande Raccordo Anulare delle Biciclette.
Si tratterebbe della risposta concreta alle storiche battaglie dei cittadini attivi e dell’associazione Insieme per l’Aniene, che dal 1999 lavorano al fianco di RomaNatura per difendere l’integrità dei 620 ettari dell’intera Riserva.
Il fallimento
Una quota significativa dell’intero terreno è finita all’asta dopo che la vecchia proprietaria, la società Ostilia Srl, del gruppo Bonifaci, ha dichiarato fallimento.
L’asta si è verificata il 29 luglio, con base di oltre un milione di euro, ma è andata deserta.
Nessuna offerta è stata presentata e perciò il prezzo verrà ribassato del 25 per cento al prossimo tentativo.
Si apre quindi uno spiraglio per l’intervento del Campidoglio, al fine di evitare che queste aree finiscano in mano a privati o rimangano dimenticate, garantendo così una gestione pubblica unitaria e pubblica di un patrimonio naturalistico di straordinario valore.
Infatti sarebbe l’occasione per assicurare una gestione unitaria a tutta la Riserva naturale dell’Aniene.
Con questa nota il municipio invita, quindi, la giunta capitolina ed in particolare l’assessore al Patrimonio, Tobia Zevi, ad avviare le verifiche di fattibilità per trasformare la vendita all’asta in un grande investimento per il futuro verde di Roma.
A rafforzare la nota arriverà anche un atto sottoscritto dall’intera giunta municipale nella riunione della prossima settimana.
(Articolo di Valeria Costa, pubblicato con questo titolo il 3 agosto 2026 sul sito online “Roma Today”)

