
Marco D’Alessio e il suo taxi per il trasporto disabili – foto Instagram
Spostarsi su una sedia a rotelle è difficile, in città come Roma è spesso difficilissimo.
Muoversi, poi, con i trasporti pubblici, di linea o non, lo è ancora di più.
Marco d’Alessio, tassista di Roma che utilizza una vettura adibita per il trasporto disabili, si è reso promotore di una raccolta firme per chiedere al ministero dei Trasporti l’istituzione di un “passaporto digitale” per ogni carrozzina.
Taxi per il trasporto disabili
Marco d’Alessio, ovvero “asti41” quando è a bordo dell’auto bianca, lavora già da tempo con utenti disabili sulle strade di Roma.
Prima sostituto alla guida e oggi tassista a tutti agli effetti, Marco, in particolare tramite le sue pagine social, cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della disabilità.
Proprio di recente, ha realizzato un video per far vedere come è attrezzata la sua vettura e le procedure per far salire a bordo a mettere in sicurezza un cliente che si muove su una carrozzina.


Un passaporto digitale per le carrozzine
Ovviamente ci sono auto di dimensioni e forme diverse e non tutte sono in grado di accogliere qualsiasi tipo di ausilio alla mobilità.
Da qui l’idea di Marco di avviare una raccolta firme per chiedere al ministero dei Trasporti di istituire un passaporto digitale legato a ogni carrozzina.
Capita spesso, infatti, che un utente con difficoltà motorie si senta dire “la sua carrozzina è troppo grande, non può imbarcarsi”.
Una situazione che si verifica non solo con i taxi ma anche con altri mezzi di trasporto come gli aerei.
Si tratta dell’”incubo che migliaia di persone con disabilità vivono ogni volta che devono prenotare un viaggio – si legge nel testo che promuove la raccolta firme su change.org – è l’umiliazione di vedersi negato un diritto fondamentale non per un errore, ma per un’incertezza.
Per troppe persone, ogni spostamento è un viaggio-lotteria.
Una scommessa basata sulla speranza che la propria carrozzina o scooter sia compatibile con il taxi, l’aereo o il treno prenotato”.
L’idea è tanto semplice quanto efficace.
Si tratta di attaccare una “targhetta digitale” o, più semplicemente, un codice QR, per ogni ausilio per la mobilità (carrozzine, scooter, ecc.).
Questo passaporto fornirà tutte le informazioni essenziali e certificate: dimensioni, peso, tipologia. È la carta d’identità ufficiale dell’ausilio.
Come funziona il “passaporto digitale”
Per prenotare un viaggio, l’utente deve scansionare una sola volta il codice QR del suo ausilio con l’applicazione di prenotazione.
L’applicazione memorizza i dati certificati come peso e misure.
Infine, al momento della prenotazione, il sistema abbina automaticamente l’utente solo con i mezzi di trasporto compatibili.


Questa non è solo un’idea, ma una proposta concreta che Marco D’Alessio ha già presentato al pubblico di “Accessibility For Future” a Udine.
Nel giro di pochi giorni, la raccolta firme ha avuto un grande successo, raggiungendo quasi quota 22.0000 sottoscrizioni.
L’obiettivo finale è chiedere al “Mit, aziende del settore e Confindustria Dispositivi Medici di aprire subito un tavolo per rendere questa proposta una realtà”.
(Articolo di Matteo Torrioli, pubblicato con questo titolo il 1 dicembre 2025 sul sito online ”Roma Today”)

