
Niente nuove aperture di minimarket nelle strade del centro storico.
La decisione che l’amministrazione capitolina aveva già assunto nel 2023 si avvia ad essere prorogata per restare in vigore altri tre anni.
La battaglia legale e la proroga
Il regolamento capitolino, arrivato dopo una lunga gestazione, aveva inevitabilmente alimentato un contenzioso legale.
Nel gennaio del 2026 però il Consiglio di Stato si era pronunciato a favore del dispositivo approvato in Campidoglio.
Sulla scorta di quel risultato, l’amministrazione cittadina ha deciso di estendere il divieto fino al 2029.
Superato il vaglio dei municipi, in questo caso poco più di una formalità, tornerà in aula Giulio Cesare per l’approvazione definitiva.
Cosa prevede l’attuale regolamento?
I paletti fissati dal Comune
In passato, “chi aveva un’attività nella zona Unesco, che va da Castro Pretorio a Monti, dal Pantheon ai confini di Trastevere, poteva trasferire la licenza in un’altra strada sempre della zona Unesco” aveva ricordato il presidente della commissione Commercio, Andrea Alemanni, nel corso di una seduta convocata proprio per commentare la sentenza di Palazzo Spada.
La delibera capitolina, invece, fissa dei paletti molto stringenti.
Così chi vuole trasferire il negozio di alimentari in una strada del centro, deve dimostrare di avere a disposizione uno spazio con una superficie di circa 100 metri quadrati: un compito quasi impossibile, soprattutto se l’intenzione è di insediarvi un minimarket.
Una buona notizia contro l’iperturismo
Nelle maglie strette del regolamento appena prorogato, però, non finiscono solo i negozi di alimentari.
Regole più serrate anche per altre attività.
Quali?
“Pensiamo alle gelaterie che prevede il consumo con tavolini all’interno. Se vogliono aprire, devono garantire di avere a disposizione un bagno per i clienti – ha spiegato Alemanni – altro esempio?
Un laboratorio artigianale alimentare che non prevede il consumo in loco.
In quel caso, comunque, devono trovare uno spazio di 80 metri quadrati e avere un locale spogliatoio per i dipendenti”.
In questo modo le domande, arrivate all’amministrazione, sono diventate circa un decimo rispetto a quelle che venivano avanzate prima del regolamento.
In una città che fatica a trovare un punto d’equilibrio tra le esigenze dei pochi residenti rimasti nel centro e i turisti sempre più numerosi, il regolamento appena prorogato fissa un argine.
Per la presidente del municipio I, Lorenza Bonaccorsi, la proroga che mette “uno stop all’apertura di nuovi minimarket, gastronomie e negozi di souvenir” rappresenta quindi “un’ottima notizia”.
Lo è anche per quanti sperano che strade e piazze patrimonio dell’umanità, possano essere ancora salvate dall’iperturismo.
(Articolo di Fabio Grilli, pubblicato con questo titolo il 4 maggio 2026 sul sito online “Roma Today”)

