
La procura di Roma e quella per i Minorenni procedono in coordinamento in relazione al caso della ‘lista stupri‘ apparsa nei bagni del liceo romano Giulio Cesare.
Dopo aver ricevuto una prima informativa dalla polizia, i pm capitolini, coordinati dal procuratore aggiunto Maurizio Arcuri e quelli della procura per i Minori, coordinati dalla procuratrice Giovanna Lebboroni, indagano per istigazione a delinquere finalizzata alla violenza sessuale, a carico di ignoti.
Nei giorni scorsi gli agenti della digos hanno sentito la preside del liceo classico, anche in merito agli eventuali profili politici connessi alle elezioni studentesche.
“Lista stupri” al liceo Giulio Cesare
La scritta choc venne segnalata il 27 novembre, a due giorni dalla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Nomi elencati scritti in rosso sotto la dicitura “lista stupri“.
Denunciato l’accaduto gli investigatori stanno proseguendo le indagini, per raccogliere elementi che possano fare luce sulla vicenda.
Una storia dove è arrivata la “più ferma e severa condanna per la scritta inqualificabile apparsa su un muro del bagno del nostro liceo negli scorsi giorni”.
Parole, queste, messe nere su bianco dai docenti in una lettera: “Esprimiamo la nostra più sincera e profonda vicinanza alle persone, ragazze e ragazzi, colpiti da questa vigliacca e inaccettabile violenza verbale; ci uniamo alle parole della dirigente, soprattutto nel passaggio in cui ‘si ribadisce fortemente la condanna nei confronti di qualsivoglia stereotipo e violenza di genere sia essa fisica, verbale, psicologica o digitale’”.
La denuncia
A denunciare la “lista stupri”, con nomi e cognomi di studentesse, è stato il collettivo Zero Alibi: “Un muro può essere cancellato ma la cultura alla base del messaggio no, va combattuta; questo gesto, oltre a essere di una gravità inconcepibile, dimostra la società patriarcale in cui ancora oggi noi tutti viviamo”.
(Articolo pubblicato con questo titolo l’11 dicembre 2025 sul sito online “Roma Today”)

