
Arriva la firma di un provvedimento atteso da vent’anni.
La giunta Gualtieri ha sottoscritto, in via definitiva, il Piano di utilizzo degli arenili.
È il documento che fissa le regole attraverso le quali organizzare la gestione del litorale: una sorta di stella polare con cui orientarsi tanto sul piano paesaggistico quanto su quello della scrittura di futuri bandi per le concessioni balneari.
Un lavoro complesso da concludere entro la consiliatura
“L’adozione del Pua è il risultato di un lavoro lungo e complesso, che vogliamo portare a compimento con l’approvazione definitiva entro la fine della consiliatura.
Con questo Piano mettiamo mano alla riqualificazione complessiva del mare di Roma e definiamo regole chiare. Rafforziamo l’accessibilità agli arenili, con varchi pubblici per arrivare al mare, superiamo il lungomuro e fissiamo confini certi per gli stabilimenti.
Al tempo stesso valorizziamo gli edifici storici e creiamo le condizioni per un litorale più fruibile anche oltre la stagione balneare” ha dichiarato Gualtieri. Il percorso non è terminato, perché manca ancora l’approvazione dell’Assemblea Capitolina.
L’adozione del Pua è frutto di un lavoro lungo e complesso che, ha interessato vari livelli istituzionali. Ma è anche un lavoro che, ha promesso Gualtieri, “vogliamo portare a compimento con l’approvazione definitiva entro la fine della consiliatura”.
L’iter amministrativo da compiere
Il percorso da compiere non è rapido.
Dopo l’approvazione in Aula Giulio Cesare, il Comune dovrà provvederà a indire una conferenza dei servizi, con la partecipazione della regione Lazio, dell’ Agenzia del demanio, dell’ Agenzia delle dogane, della capitaneria di porto e della soprintendenza.
In quella sede verranno ratificati i pareri definitivi necessari per arrivare all’approvazione finale del Piano.
Una volta concluso l’iter, si potrà procedere alla messa a gara delle concessioni pluriennali per le spiagge, così come previsto dalla normativa nazionale.
Questo comporterà l’avvio di una nuova stagione, non più segnate dalle proroghe e dalle assegnazioni annuali.
“L’adozione del Pua, insieme all’imminente avvio della prima fase dei lavori per il Parco del Mare, conferma concretamente l’impegno di questa amministrazione per il rilancio di Ostia e di tutto il litorale romano” ha dichiarato l’assessore all’urbanistica Maurizio Veloccia.
Quello fin qui svolto, ha aggiunto “é stato un percorso caratterizzato da un confronto intenso con tutti gli Enti coinvolti: la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) si è conclusa positivamente e tutte le osservazioni sono state recepite.
Con il prossimo voto in Assemblea Capitolina ci avvieremo alla fase finale di approvazione, propedeutica all’indizione di gare pluriennali.
Queste consentiranno un riordino complessivo del litorale, l’abbattimento del ‘lungomuro’, la riqualificazione degli stabilimenti, l’aumento delle spiagge libere e un potenziamento generalizzato dei servizi”.
Cosa prevede il Piano di utilizzo degli arenili
Su un totale di 16,8 km di costa, il Pua interviene su 11,27 km comprensivi dei 6,49 km di spiagge a libera fruizione; individua 50 concessioni e 31 spiagge a pubblica fruizione (incluse 11 spiagge collegate a una concessione di servizio di ristorazione); fissa precisi standard a cui dovranno attenersi gli stabilimenti balneari.
Tra questi rende obbligatoria la presenza di un punto di ristoro e di cabine o spogliatoi posizionati in modo da non ostacolare la vista del mare; impone servizi igienici e docce adeguati e accessibili anche per le persone con disabilità.
Promuove inoltre l’uso di materiali naturali e a basso impatto ambientale e vieta espressamente materiali permanenti o di forte impatto visivo.
Il lungomuro
Uno degli interventi più significativi riguarda l’accessibilità, attraverso l’abbattimento del cosiddetto “lungomuro”.
Il Pua prevede la realizzazione di varchi pubblici distribuiti lungo tutto l’arenile, con una distanza massima di 300 metri tra un accesso e l’altro e una larghezza minima di 3 metri, per un totale di oltre 30 varchi.
Ogni accesso condurrà a una spiaggia libera. Inoltre, la fascia di battigia entro i cinque metri dalla linea del mare dovrà rimanere sempre libera da attrezzature, assicurando il transito h24.
I benefici sul lungo termine
“Oggi compiamo un passo decisivo per disegnare il futuro del litorale di Roma.
Una volta che il Pua sarà approvato, infatti, sarà possibile pubblicare i bandi pluriennali per la gestione delle concessioni balneari, quelli che consentono investimenti a lungo termine – ha rimarcato l’assessore al patrimonio Tobia Zevi – Sarà così possibile recuperare le strutture abbandonate da troppi anni, oltre a ricucire finalmente quella separazione insopportabile tra Ostia e il suo mare, costruita con cemento e proroghe.
Questo lavoro è ovviamente aperto al contributo di tutti, a partire dai consiglieri comunali. Ed è un grande passo in avanti per la nostra città”.
(Articolo di Fabio Grilli, pubblicato con questo titolo l’8 maggio 2026 sul sito online “Roma Today”)

