
Mesi prima dell’annuncio della partecipazione al Prix Versailles si sapeva che l’area museale della stazione Colosseo era preclusa alle persone con difficoltà motorie.
Lo fa sapere, in una nota, l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità a pochi giorni dall’inizio dei lavori di adeguamento dell’archeostazione della metro C di Roma.
Il Prix Versailles
Il Prix Versailles è uno dei più importanti riconoscimenti internazionali dedicati alle grandi opere contemporanee.
La stazione Colosseo–Fori Imperiali della Metro C è candidata nella categoria “Passenger Stations” per entrare nella World’s Most Beautiful Stations List 2026, l’elenco delle stazioni più belle del mondo inaugurate tra il 1° gennaio 2025 e il 30 giugno 2026.
Lo scorso anno il riconoscimento era andato alla stazione francese Villejuif–Gustave Roussy.
L’assessorato alla Mobilità ha inviato la documentazione richiesta dopo l’invito ufficiale ricevuto il 18 agosto dal segretario generale del Prix Versailles, Jérôme Gouadain.
Il concorso prevede due fasi: un comitato di selezione sceglierà fino a otto stazioni da inserire nella lista mondiale, mentre una giuria internazionale di nove membri assegnerà tre riconoscimenti: Prix Versailles, Premio speciale per gli interni e Premio speciale per gli esterni.
Stazione Colosseo chiusa per lavori
Nei giorni scorsi è stata annunciata la chiusura della stazione Colosseo/Fori Imperiali per consentire l’installazione di un nuovo sbarco degli ascensori al livello museale intermedio, così da rendere accessibili gli spazi espositivi anche a persone con disabilità, mobilità ridotta e famiglie con passeggini.
Così, da lunedì 7 a venerdì 11 settembre la stazione chiuderà alle 20.
Poi, dalle 20 di venerdì 18 settembre fino a domenica 20 settembre, sarà completamente chiusa.
I treni della metro C continueranno a circolare, con capolinea provvisorio a Porta Metronia.
Una seconda fase dei lavori servirà a completare e testare gli impianti, ma sarà effettuata con la stazione aperta.
Cosa valuta il Prix Versailles
I giudici del Prix Versailles, tra le altre, valuteranno anche l’accessibilità della stazione alle persone con disabilità.
Certamente, questi lavori erano stato programmati da tempo ma la chiusura dello scalo poco dopo l’annuncio della partecipazione alla kermesse non è passato inosservato.
Lavori richiesti a febbraio
Soprattutto perché, come anticipato, già a febbraio l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità aveva segnalato il problema.
Come si legge in una nota, l’ente ha accolto “con soddisfazione l’avvio dei lavori annunciato da Roma Capitale presso la stazione Colosseo/Fori Imperiali della metro C, finalizzati a rendere accessibili anche gli spazi espositivi collocati al livello intermedio“.
“Si tratta – sottolinea ancora la nota – di un risultato importante dell’azione del Garante, che già nel febbraio scorso era intervenuto per primo sulla criticità, a seguito delle segnalazioni ricevute, evidenziando come la stazione fosse accessibile nella parte trasportistica ma non in quella museale, dove alcuni ambienti potevano essere raggiunti soltanto tramite scale“.
L’Autorità aveva espresso “con chiarezza che non è possibile distinguere tra funzione trasportistica e funzione museale: una stazione concepita come spazio unitario deve essere accessibile nella sua interezza e la fruizione deve essere garantita in autonomia, sicurezza e dignità, senza dipendere dall’accompagnamento del personale.
L’avvio dei lavori rappresenta quindi una concreta vittoria dell’attività di vigilanza e interlocuzione istituzionale del Garante: una barriera segnalata è oggi oggetto di un intervento destinato a rimuoverla“.
“L’Autorità continuerà comunque a seguire anche gli aspetti tecnici dell’intervento e ha nuovamente sollecitato l’invio della documentazione progettuale, già richiesta nei mesi scorsi – conclude – Sarà essenziale verificare che i nuovi ascensori siano realmente utilizzabili in piena autonomia anche dalle persone che utilizzano tutte le tipologie di carrozzine elettriche e i moderni sistemi di mobilità assistita.
Occorre evitare che si ripetano criticità come quelle riscontrate nel sovrappasso di Ostia Antica, dove le dimensioni e la configurazione dei nuovi ascensori rendono problematiche, per alcuni ausili, le manovre di ingresso, posizionamento e uscita.
La vera accessibilità non consiste soltanto nel realizzare un ascensore, ma nel garantire che tutte le persone possano utilizzarlo davvero, in autonomia e sicurezza“.
(Articolo di Matteo Torrioli, pubblicato con questo titolo il 6 settembre 2026 sul sito online “Roma Today”)

