
Nel pomeriggio di ieri, sabato 6 giugno, si era diffusa la notizia del furto della lapide di Gigi Proietti al Cimitero del Verano.
Un allarme scattato direttamente dall’Ama, ma rientrato nel giro di poche ore grazie alla smentita ufficiale della famiglia del grande attore romano: nessun raid vandalico, la lapide è stata semplicemente rimossa per aggiornarne le iscrizioni.
La notizia ha iniziato a circolare quando l’azienda capitolina che gestisce i servizi cimiteriali ha diramato una nota parlando esplicitamente di un danneggiamento e del furto del marmo che copre la tomba del Mandrake, annunciando di aver già sporto denuncia e di aver messo a disposizione delle forze dell’ordine le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.
La realtà, però, è un’altra.
A fare chiarezza e a spegnere il caso ci ha pensato direttamente l’entourage del comico.
La lapide non è stata rubata da ignoti malviventi, ma è stata prelevata regolarmente da un’agenzia funebre incaricata dai parenti di Proietti.
Il motivo?
Spostare il marmo per poter incidere il nome di Sagitta Alter, la moglie dell’attore, scomparsa lo scorso 21 aprile, che riposerà insieme al marito.
Sulla vicenda era intervenuta l’Ama S.p.A. comunicando l’attivazione delle procedure di indagine, mentre la precisazione che ha smontato il caso è arrivata da Cinzia D’Angelo, ufficio stampa della famiglia Proietti.
(Articolo di C.T., pubblicato con questo titolo il 7 giugno 2026 sul sito online “Roma Today”)

