
La caserma dei vigili del fuoco di Ostia chiusa
La sede dei vigili del fuoco di Ostia di via Angelo Celli è stata chiusa dopo il crollo di un pezzo di solaio avvenuta nel tardo pomeriggio di venerdì 29 maggio.
Dopo l’episodio, i pompieri sono stati trasferiti, almeno temporaneamente, presso la sede aeroportuale di Fiumicino.
Crollo nella sede dei vigili del fuoco
Il crollo è avvenuto intorno alle 19:00, probabilmente a causa di infiltrazioni d’acqua provenienti dai piani superiori.
Lo stabile, vecchio e ammalorato da tempo, era stato già interessato, in passato, da episodi simili e necessita di importanti lavori di ristrutturazione.
Impossibile, quindi, ignorare quanto accaduto il 29 maggio.
Dopo un sopralluogo, sabato 30 maggio è stato dichiarato inagibile il piano terra, costringendo così, di fatto, alla chiusura del presidio che si trova nel territorio del X municipio.
“Da tempo sono stati richiesti e più volte sollecitati importanti lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza della Sede che non sono stati realizzati – dice, in una nota, Luca Antonazzo, segretario provinciale del sindacato Conapo Vigili del Fuoco Roma – si ritiene necessario provvedere a realizzare una nuova sede per i vigili del fuoco di Ostia, vista anche la posizione strategica e nevralgica sul territorio”.
Lo spostamento causerà disagi
Secondo il sindacalista, lo spostamento del personale a Fiumicino “porterà enormi disagi e ritardi sul soccorso giornaliero nella zona di Ostia e in quelle limitrofe, soprattutto con l’arrivo della stagione estiva, dove si verifica un elevato incremento di popolazione.
Serve un intervento urgente”.

La caserma di Ostia
Il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, ha promesso massimo sostegno ai pompieri: “I vigili del fuoco sono un presidio necessario per la sicurezza del territorio e dei cittadini.
A loro va la nostra solidarietà e il nostro ringraziamento per il servizio che svolgono ogni giorno – dichiara il sindaco in una nota – di fronte a una situazione che impone la ricerca di soluzioni rapide e adeguate, il comune di Fiumicino è pronto a fare la propria parte.
La continuità del servizio di soccorso deve essere garantita.
Ci attiveremo immediatamente per verificare la disponibilità di spazi e strutture che possano rispondere alle esigenze operative del Corpo, in accordo con le autorità competenti”.
Ritardi negli interventi
Dopo il crollo, da parte delle opposizioni capitoline sono arrivate anche accuse di negligenza nei confronti del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
Lo stabile in questione, infatti, è di proprietà capitolina.
“Da tempo le condizioni della struttura vengono descritte come fatiscenti, con gravi disagi per il personale operativo causati da infiltrazioni d’acqua, problemi agli impianti e caduta di calcinacci e gli ambienti inadeguati per il personale in servizio – scrive Massimiliano Metalli, Responsabile del Dipartimento dei Vigili del Fuoco di Fratelli d’Italia Roma – l’immobile è di proprietà di Roma Capitale, che ha il dovere giuridico e morale di garantirne la piena efficienza e sicurezza, provvedendo agli interventi di manutenzione straordinaria necessari.
È quindi legittimo chiedersi quali controlli siano stati effettuati negli ultimi anni, quali interventi siano stati programmati e perché si sia arrivati a un livello di degrado tale da provocare il cedimento di parti dell’edificio.
Al sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, e all’assessore al Patrimonio, Tobia Zevi, rivolgo una domanda precisa: come è stato possibile che una struttura così strategica per la sicurezza pubblica venisse lasciata in queste condizioni?”
(Articolo di Matteo Torrioli, pubblicato con questo titolo il 1 giugno 2026 sul sito online “Roma Today”)

