
Il piano del Comune di Roma per 30mila nuovi posti auto a pagamento ha scatenato l’opposizione e, in diversi casi, anche i residenti.
Le voci più critiche si levano, per esempio, dal Pigneto, dove il comitato di quartiere parla di un provvedimento “imposto dall’alto” e che rischia di dividere in due il quartiere, generando un affollamento di auto ai confini della zona, con gravi ripercussioni sul traffico e separando zone omogenee”.
I quartieri coinvolti nel piano
La delibera approvata in giunta, su proposta dell’assessore ai Trasporti, Eugenio Patanè, prevede che tutti gli attuali stalli di sosta liberi, ovvero le strisce bianche, saranno trasformate in stalli a pagamento, nella prima e nella seconda zona del Pgtu (Piano generale del traffico urbano).
Ovvero l’area delle Mura aureliane e quella dell’anello ferroviario.
Dunque nel cuore della città.
Inoltre, saranno istituite nuove strisce blu in diversi quartieri: a Montesacro e nella zona della stazione della metropolitana Jonio “delimitata da piazzale Jonio, viale Jonio, via Monte Rocchetta, via delle Isole Curzolane, via di Valle Melaina”; al Pigneto “dalla via Prenestina, via Casilina, piazza del Pigneto, via Fanfulla da Lodi, via Giovanni De Agostini e via del Pigneto”; nelle zone di “Porta Portese, Ostiense-Garbatella sud, Ostiense-Garbatella nord, Ostiense-San Paolo”.
E poi, ancora: all’Eur e a Ostia-Lido (Lungomare, Lido ponente, Lido levante, Litoranea), in quest’ultimo caso però la sosta a tariffazione oraria deve essere applicata “solo nei mesi estivi e in alcuni giorni della settimana”.
I residenti del Pigneto: “Provvedimento imposto dall’alto”
Tra i primi a criticare il piano ci sono gli attivisti del comitato di quartiere Pigneto-Prenestino, gli stessi che mesi denunciano i disagi legati al cantiere per la nuova stazione Pigneto: “Si può essere favorevoli o contrari alle strisce blu – è la premessa – perché esse hanno aspetti positivi e negativi, ma questo modo di imporle, con una delibera di giunta ad agosto, senza uno studio preliminare, un confronto con la cittadinanza, e una nuova discussione nei consigli comunale e municipali, è inaccettabile”.
I residenti si dichiarano poi contrari al provvedimento “per una criticità nel metodo: ancora una volta come abitanti del quartiere dobbiamo subire decisioni sulla mobilità prese dall’alto” e poi “per le criticità nel merito.
Le strisce blu oltre a ‘rendere a pagamento’ spazi pubblici alimentando divari e privilegi, al Pigneto sono dannose per il loro posizionamento.
Seguendo il perimetro dell’anello ferroviario dividerebbero in due il quartiere generando un affollamento di auto ai confini della zona, con gravi ripercussioni sul traffico e separando zone omogenee”
Inoltre, “il provvedimento sembrerebbe destinato ad avere le stesse ore a pagamento delle zone attuali: in un quartiere come il nostro, dove il massimo afflusso di auto dall’esterno si ha nelle ore serali per via dei numerosi locali, i problemi rimarrebbero inalterati”.
L’annuncio dall’Eur: “Pronti alle barricate”
A promettere battaglia è anche il capogruppo della Lega nel municipio IX, Piero Cucunato: “Siamo stanchi delle continue vessazioni ai danni dei cittadini e dei residenti del nostro municipio.
Dopo il disastro delle piste ciclabili, progettate in modo scellerato e che hanno eliminato anche i posti auto riservati ai disabili, ora arrivano i parcheggi a pagamento”.
E poi la promessa: “Ci opporremo con ogni mezzo, anche con iniziative eclatanti, come il blocco di via Cristoforo Colombo e via del Mare, se necessario”.
(Articolo di Giulia Argenti, pubblicato con questo titolo il 9 agosto 2025 sul sito online “Roma Today”)

