
Gli alberi nell’area di largo Umberto Lalloni dov’è previsto un parcheggio
Il parcheggio di scambio di Acilia si farà.
A confermarlo è l’assessora ai Lavori pubblici, Ornella Segnalini, dopo che nei giorni scorsi associazioni come il Wwf, Legambiente e Italia Nostra avevano lanciato un allarme sul progetto, che rischierebbe di cancellare almeno 100 alberi.
Il piano, redatto nel 2015, chiariscono a questo proposito dal Comune di Roma, “è stato aggiornato con una serie di migliorie per ridurre al minimo l’impatto sulle alberature esistenti e valorizzare il verde circostante”.
Lavori al via nel 2026
Il progetto del parcheggio di scambio in via Bepi Romagnoni, a servizio della nuova stazione Metromare “Acilia sud-Dragona”, è stato inserito tra le opere giubilari ed è considerato dal Comune “indispensabile per garantire la piena funzionalità del nodo di scambio ferro-gomma e per non perdere il cofinanziamento di circa 2 milioni di euro, su oltre 4,3 milioni complessivi”.
Le procedure di gara sono state avviate e i lavori prenderanno avvio entro l’inizio del 2026.
L’appello per gli alberi
Sulla questione del verde le associazioni ambientaliste Legambiente litorale romano, Wwf Litorale Laziale e Italia Nostra Roma avevano inviato una pec al Comune di Roma e al municipio X, chiedendo di chiedendo di revisionare il progetto del parcheggio da 249 stalli, cercando delle soluzioni alternativa con il coinvolgimento delle comunità locali.
Le tre associazioni avevano anche censito le specie arboree. Ci sono 22 sughere, 6 tigli, 9 roverelle, 21 eucalipti, per citarne alcuni. Totale: 100 esemplari.
A stretto giro la risposta del minisindaco, Mauro Falconi: “Incontreremo il Dipartimento e Risorse Per Roma al fine di giungere a un progetto di parcheggio a ridosso della stazione che sia funzionale per i cittadini, ma che nello stesso tempo preservi al massimo le alberature nelle aree adiacenti” la promessa.
Un bosco da 150 alberi
Ora è arrivata anche la risposta del Comune, che spiega che il progetto, originariamente redatto nel 2015, è stato riavviato e aggiornato.
E, per quanto riguarda il verde circostante, tra e soluzioni proposte figurano: la salvaguardia di 25 alberature, comprese alcune querce da sughero di grande pregio; compensazioni ambientali con la creazione di un bosco da 150 alberi e ulteriori 70 nuove alberature a ombreggiare il parcheggio; un giardino mediterraneo e un parco attrezzato con percorsi, sedute e recinzione contro atti vandalici.
E poi, ancora: irrigazione garantita da una cisterna per la raccolta delle acque piovane; pavimentazioni permeabili e chiare per ridurre l’effetto “isola di calore”; espianto e trapianto, laddove possibile, delle alberature esistenti; 220 nuove alberature di grandi dimensioni, selezionate per tipologia e portamento; clausole stringenti per le imprese esecutrici, per la manutenzione pluriennale e responsabilità sulla tutela delle piante durante i lavori.
Segnalini: “Massima attenzione alla salvaguardia del verde”
“Quest’opera – spiega l’assessora Segnalini – è necessaria per rendere pienamente fruibile la nuova stazione Metromare e per non perdere i finanziamenti giubilari.
Ma soprattutto la stiamo realizzando con la massima attenzione alla salvaguardia del verde, riducendo gli abbattimenti e prevedendo opere di compensazione e valorizzazione ambientale che renderanno l’area più ricca e vivibile”.
Il municipio: “Sarà un’occasione per arricchire il patrimonio verde”
Dal municipio X la vicepresidente e assessora all’Ambiente, Valentina Prodon, spiega: “Il municipio ha seguito con attenzione l’evoluzione del progetto e accoglie positivamente le soluzioni individuate per coniugare la funzionalità dell’infrastruttura con la tutela ambientale.
La nuova stazione e il parcheggio di scambio rappresentano un passo in avanti per la mobilità del territorio e, allo stesso tempo, un’occasione per arricchire il nostro patrimonio verde”.
(Articolo pubblicato con questo titolo il 28 agosto 2025 sul sito online “Roma Today”)

