• Home
  • Biografia
  • Contatti
sabato, Maggio 9, 2026
21 °c
Rome
20 ° Sab
20 ° Dom
Rodolfo Bosi
  • Biografia
  • Ambiente
    • Valutazione Ambiente Strategica (V.A.S.)
    • Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.)
    • Valutazione di Incidenza (V.Inc.A.)
  • Approfondimenti
  • Archivi
  • Aree agricole
    • Aree soggette ad usi civici
  • Aree naturali protette
    • Aree contigue ad aree naturali protette
    • Monumenti naturali
    • Parchi Nazionali
    • Parchi regionali
    • Riserve naturali provinciali
    • Riserve naturali regionali
    • Riserve naturali statali
    • Siti di Importanza Comunitaria (SIC)
    • Zone di Protezione Speciale (ZPS)
    • Zone umide
    • Aree Wilderness
  • Caccia e Animali
    • Piani faunistici venatori provinciali e regionali
  • Editoriali e aneddoti di una vita
  • Governo del territorio
    • Beni culturali
    • Beni paesaggistici
    • Edilizia
    • Piani territoriali
    • Urbanistica
  • Impianti di telefonia mobile
  • Impianti fotovoltaici
  • Impianti pubblicitari a Roma
    • Cartellopoli
    • Piano regolatore degli impianti pubblicitari (P.R.I.P.)
    • Piani di localizzazione degli impianti pubblicitari
  • Natura
  • News
  • Paesaggio
  • Rassegna Stampa
No Result
View All Result
  • Biografia
  • Ambiente
    • Valutazione Ambiente Strategica (V.A.S.)
    • Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.)
    • Valutazione di Incidenza (V.Inc.A.)
  • Approfondimenti
  • Archivi
  • Aree agricole
    • Aree soggette ad usi civici
  • Aree naturali protette
    • Aree contigue ad aree naturali protette
    • Monumenti naturali
    • Parchi Nazionali
    • Parchi regionali
    • Riserve naturali provinciali
    • Riserve naturali regionali
    • Riserve naturali statali
    • Siti di Importanza Comunitaria (SIC)
    • Zone di Protezione Speciale (ZPS)
    • Zone umide
    • Aree Wilderness
  • Caccia e Animali
    • Piani faunistici venatori provinciali e regionali
  • Editoriali e aneddoti di una vita
  • Governo del territorio
    • Beni culturali
    • Beni paesaggistici
    • Edilizia
    • Piani territoriali
    • Urbanistica
  • Impianti di telefonia mobile
  • Impianti fotovoltaici
  • Impianti pubblicitari a Roma
    • Cartellopoli
    • Piano regolatore degli impianti pubblicitari (P.R.I.P.)
    • Piani di localizzazione degli impianti pubblicitari
  • Natura
  • News
  • Paesaggio
  • Rassegna Stampa
No Result
View All Result
Rodolfo Bosi
No Result
View All Result
Home Approfondimenti

Parioli, rischio stop per il palazzo in costruzione. Il Comune valuta la revoca

02/10/2025
in Approfondimenti, Archivi, Comune di Roma, Governo del territorio, News, Piani territoriali
0
0
Parioli, rischio stop per il palazzo in costruzione. Il Comune valuta la revoca
0
SHARES
10
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

 

L’ingresso del cantiere a via Ettore Petrolini, dove la Ecopetrolini sta costruendo un palazzo a destinazione residenziale

Potrebbe esserci un brusco stop all’orizzonte per il cantiere in corso a via Petrolini, nel cuore dei Parioli, firmato dalla Ecopetrolini SpA del costruttore Luca Cieri.

Nell’ultima commissione Urbanistica capitolina, convocata su iniziativa dei comitati delle Muse e via Ristori e di Azione Roma, sono emerse forti perplessità da parte di tutte le forze politiche in Campidoglio.

Il palazzo dei Parioli nel mirino

Non solo.

Gli uffici, rappresentati dal direttore del Dipartimento Attuazione Urbanistica Antonello Fatello e dal direttore Edilizia Privata Piero Presutti, spiegando l’iter che ha portato ad autorizzare l’inizio dei lavori ormai due anni fa, hanno anche fatto emergere la possibilità che tutto venga revocato.

Non dicendolo esplicitamente, ma sottolineando che è in corso un’istruttoria “che ha comportato la sospensione dei titoli autorizzativi”.

Cosa succede a via Petrolini

Riepilogo delle puntate precedenti: in via Ettore Petrolini ai Parioli è in corso un cantiere per la costruzione di un palazzo di sette piani fuori terra e tre interrati, frutto della demolizione dell’ex sede della Kpmg, edificio che fu di proprietà del Gruppo Caltagirone.

I residenti del quadrante lo hanno scoperto prima che partissero i lavori, si sono riuniti, hanno assunto alcuni legali e impugnato le autorizzazioni in tribunale, con un ricorso al Tar ancora pendente.

Inoltre, il rumore fatto dalle proteste dei cittadini ha attirato l’attenzione sia della Corte dei Conti, sia della Procura della Repubblica.

Nel mirino i titoli autorizzativi: prima la Scia presentata per demolire parte dell’edificio, poi il permesso di costruire autorizzato nel marzo 2025.

A oggi il cantiere prosegue, sono in corso le lavorazioni per le fondamenta, ma proseguono anche le proteste.

E dopo mesi di dibattito, anche le forze politiche si uniscono per fare chiarezza.

La politica chiede la revoca delle autorizzazioni

Perché non c’è solo Azione Roma con la capogruppo capitolina Flavia De Gregorio e la capogruppo in II Municipio Marinella Inguscio a spingere per una profonda analisi della correttezza dei permessi accordati alla Ecopetrolini SpA da parte del Comune.

Si sono aggiunti anche il Partito democratico (soprattutto con la vicepresidente della Commissione Urbanistica, Antonella Melito) e il capogruppo di Noi Moderati, Marco Di Stefano.

La volontà comune è quella di capire se il permesso di costruire rispetti sia le normative nazionali sovraordinate, sia quelle sottostanti, cioè il Piano regolatore generale del 2008.

“Gli uffici verifichino questo rispetto o meno – dice Melito – e in tal caso, non c’è la sospensione ma la revoca”.

D’accordo anche Azione con De Gregorio, che aggiunge un elemento: “Recentemente lo stesso direttore Fatello ha diffuso una circolare che esprime delle specifiche importanti sulla rigenerazione urbana – ricorda la consigliera – e c’è anche una sentenza della Corte Costituzionale sull’applicazione nel Lazio della legge regionale 7 del 2017.

La Scia si poteva fare?

Perché è stata ritirata e poi è stato presentato un permesso di costruire?

Loro, intanto, continuano a lavorare.

A questo punto mi associo a Melito: se non hanno rispettato le regole, va azzerato e rifatto il progetto”.

Addio rigenerazione urbana

Progetto che, qualora fosse, non godrebbe più delle premialità previste dalla legge regionale sulla rigenerazione urbana in vigore da 8 anni.

Già adesso, però, come spiegano gli uffici, questo beneficio è stato rimesso nel cassetto.

Il costruttore ha presentato una variante che prevede l’abbassamento dell’edificio di un piano, con la rinuncia a uno dei piani interrati adibiti a garage: “Questo però non è positivo – commenta De Gregorio – perché se fai 64 appartamenti ai Parioli, poi i posti auto dove li fai?

Le macchine dove le metti?”.

Come ha spiegato poi ulteriormente Fatello “la variante in questione rinuncia ai benefici della rigenerazione urbana e va però verificato se quanto indicato nelle relazioni e nei grafici presentati per avere i titoli autorizzativi corrisponde a verità.

Il nuovo intervento sarebbe in attuazione delle norme del PRG”.

I nuovi indirizzi dell’Urbanistica

La circolare del direttore Antonello Fatello alla quale fa riferimento De Gregorio, datata 12 giugno e indirizzata non solo ai suoi collaboratori interni ma anche alla Segreteria Generale, all’Avvocatura, al Direttore Generale, all’assessorato e a tutti i Municipi, sancisce ciò che associazioni e comitati civici sostengono da anni.

Cioè che non tutti gli interventi possono godere delle premialità previste: “I benefici sono ammessi solo se rivolti alla razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente – si legge nel documento – o a promuovere o agevolare la riqualificazione di aree urbane degradate, e se tesi al conseguimento di almeno una delle finalità di cui all’art.1 della legge regionale“.

Altrimenti, “l’iniziativa edilizia rimarrà soggetta alle consuete norme di piano”.

Come potrebbe essere, in futuro, per il progetto edilizio di via Ettore Petrolini.

Anche nel centrodestra ci sono dubbi

Di Stefano aggiunge il carico: “La circolare di Fatello meriterebbe una commissione a parte – chiede al presidente Tommaso Amodeo -, perché detta regole più precise sull’applicazione della legge regionale, a tutela di tutti.

C’è troppo di interpretabile, non è immaginabile che qualcuno presenti una documentazione con certi numeri per ottenere una Scia, e poi debba arrivare qualche cittadino e fare la voce grossa per attirare l’attenzione.

E per assurdo, non sono gli uffici a fare dietrofront e correggere, ma lo stesso proponente che torna indietro e dice ‘scusate, forse ho sbagliato’”.

I cittadini sperano

In attesa che l’Avvocatura capitolina si esprima sul rispetto o meno delle normative, e che gli uffici competenti concludano l’istruttoria sulla variante, i cittadini sperano.

Chi era presente del comitato delle Muse alla commissione del 30 settembre è ottimista: “Il Pd si è allineato alle istanze dei cittadini.

Ora i tecnici avranno una bella gatta da pelare, perché la politica ha chiesto la revoca, non la sospensione, dei titoli”.

(Articolo di Valerio Valeri, pubblicato con questo titolo il 1 ottobre 2025 sul sito online “Roma Today”)

Previous Post

Hegseth avverte i generali “Prepariamoci alla guerra”

Next Post

“Quattro ore in cella per un cartello in borsa”. La denuncia di Ultima generazione

Next Post
“Quattro ore in cella per un cartello in borsa”. La denuncia di Ultima generazione

"Quattro ore in cella per un cartello in borsa". La denuncia di Ultima generazione

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Recenti

  • Contro genocidio e precariato. La protesta ferma la Biennale
  • Minetti e la testimone X «Se ha visto reati deve denunciare in Uruguay»
  • Nordio studia il dietrofront: “Tavolo sulle intercettazioni”
  • I giudici del Consiglio di Stato continuano ad essere ammaliati dall’impianto TMB di Cerroni a Guidonia e ne allungano a dismisura l’AIA
  • Cimitero del Verano, tornano le visite guidate alla scoperta della storia di Roma e d’Italia

Commenti recenti

  1. Pino. su Pedonalizzazione Villaggio Olimpico, c’è chi dice sì: “Finalmente via degrado e incroci pericolosi”
  2. Pasquale su Mantovano da Mattarella. Il dl Sicurezza va cambiato
  3. Giuseppe su Pedonalizzazione Villaggio Olimpico, c’è chi dice sì: “Finalmente via degrado e incroci pericolosi”
  4. Giuseppe Casagrande su Pedonalizzazione Villaggio Olimpico, c’è chi dice sì: “Finalmente via degrado e incroci pericolosi”
  5. mercishopwww393 su Anche il cattolico Vance attacca il pontefice Leone XIV: «Dio non sta con i prepotenti»
Link Consigliati
  • BastaCartelloni
  • Legambiente Lazio
  • Salviamo il paesaggio

Archivi

Commenti recenti

  • Pino. su Pedonalizzazione Villaggio Olimpico, c’è chi dice sì: “Finalmente via degrado e incroci pericolosi”
  • Pasquale su Mantovano da Mattarella. Il dl Sicurezza va cambiato
  • Giuseppe su Pedonalizzazione Villaggio Olimpico, c’è chi dice sì: “Finalmente via degrado e incroci pericolosi”
  • Giuseppe Casagrande su Pedonalizzazione Villaggio Olimpico, c’è chi dice sì: “Finalmente via degrado e incroci pericolosi”
  • mercishopwww393 su Anche il cattolico Vance attacca il pontefice Leone XIV: «Dio non sta con i prepotenti»

Newsletter

Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.
Caricamento
Copyright © 2023 RodolfoBosi.it. All rights reserved

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • Biografia
  • Contatti
  • Editoriali e aneddoti di una vita
  • Home
  • Privacy Policy

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.