
L’incrocio tra viale Pola e via Alberoni
Marciapiedi a tratti ammalorati e stretti, asfalto irregolare, sosta selvaggia.
L’area intorno alla sede della Luiss, ai Parioli, non versa in condizioni eccezionali.
Per questo lo stesso ateneo privato ha deciso di bussare al municipio. Ma stavolta a spendere non sarà l’amministrazione pubblica.
La Luiss riqualifica le strade
La proposta è del tutto diversa. Visto che le strade subito limitrofe agli accessi dell’ateneo vengono utilizzate in prevalenza da studenti e dipendenti dello stesso, a pagare sarà il privato.
Circa 435mila euro per riqualificare il quadrante.
Il progetto è piaciuto alla giunta municipale, guidata da Francesca Del Bello, che il 30 luglio prima delle vacanze lo ha approvato.
Il quadrante interessato
L’area interessata è quella di via Alberoni, l’incrocio con viale Pola e di quest’ultima con via degli Appennini.
Sono strade che costeggiano la Luiss e al contempo sono densamente urbanizzate, con uffici, appartamenti privati, aule studio, esercizi commerciali.
Nonostante sia un punto centrale dei Parioli, come ammette lo stesso municipio “si presenta in uno stato di degrado avanzato e necessita di interventi di manutenzione straordinaria”.
Paga l’università
Per fortuna, visto che già nell’ultimo biennio sono stati spesi molti soldi (quasi tutti grazie al Giubileo) per strade e marciapiedi del territorio, alle vie di accesso alla sede Luiss non dovrà pensarci il municipio: “La Luiss è proprietaria dell’area ricompresa fra viale Pola, via degli Appennini, via Alberoni e via Gorizia, con accessi ubicati lungo l’area oggetto della proposta in esame, con cui intende procedere alla sistemazione e alla messa in sicurezza dell’area, migliorando la qualità urbana a vantaggio della collettività ed in particolare degli studenti che frequentano l’università”.
Inevitabile, dunque, che il direttore generale Rita Carisano, in sella da fine 2024, abbia proposto di farsi carico degli interventi per un importo pari a 435mila euro.
(Articolo di Valerio Valeri, pubblicato con questo titolo l’11 agosto 2026 sul sito online “Roma Today”)

