
In via Riccardo Morandi c’è un casale che, dopo anni di inutilizzo, sta per riaprire i battenti.
Prima, però, è necessario completare i lavori che da qualche mese lo stanno interessando.
La nuova destinazione dopo anni di inutilizzo
L’immobile, un tempo sede della Asl, “era stato temporaneamente affidato ad un’associazione della protezione civile per lo stoccaggio di materiali e generi alimentari” ha spiegato il presidente del municipio XI Gianluca Lanzi “ma il suo ultimo utilizzo risale a circa sette anni fa”.
L’edificio, situato a pochi metri da “Commercity”, nel 2024, è stato investito di una nuova finalità.
L’edificio, già acquisito al patrimonio municipale, è stato due anni fa consegnato all’assessorato alle politiche sociali con l’obiettivo di trasformarlo in un complesso destinato al progetto “Dopo di noi”.
“È stato fatto un investimento di 715mila euro, per rendere quel casale uno spazio in grado di accogliere 12 persone.
I lavori sono partiti il 13 gennaio e visto che si tratta di fondi legati al Pnrr, dovranno concludersi entro il 30 giugno del 2026”.
Poi la metamorfosi sarà definitiva.

Casale Commercity 3
Il progetto e l’intervento in corso
Sull’immobile, durante la precedente consiliatura, era stata avanzata l’ipotesi di realizzare “un polo di sviluppo di start-up”.
Quella finalità, espressa attraverso un provvedimento che era stato votato dal consiglio municipale, non è mai decollata. Ha invece prevalso la destinazione sociale.
Perché possa cambiare definitivamente pelle, è stato necessario avviare un nuovo cantiere.
Lì vanno effettuati “interventi di ristrutturazione, l’introduzione di ausili e della domotica, per consentire soluzioni di coabitazione con un vincolo di destinazione d’uso di almeno 20 anni” ha spiegato il minisindaco.
Gli interventi sono a cura dell’Asp Asilo Savoia mentre le aziende consorziate di Commercity “chi vivrà nel casale avrà la possibilità di costruire la propria autonomia attraverso formazione e lavoro” ha sottolineato il presidente Lanzi.
Per i prossimi 20 anni, quindi, il casale accoglierà un progetto di inclusione destinato alle persone con disabilità grave, tutelate dalla legge 112 del 2016, a cui sono venuti a mancare i famigliari.
(Articolo di Fabio Grilli, pubblicato con questo titolo, il 6 aprile 2026 sul sito online “Roma Today”)

