
Foto di repertorio
Roma avrà 30mila nuovi parcheggi a pagamento.
A stabilirlo è una delibera firmata dall’assessore alla Mobilità, Eugenio Patané, e approvata dalla giunta capitolina che prevede da una parte la trasformazione di 16mila stalli bianchi in strisce blu e l’istituzione di nuovi posti auto a pagamento in diversi quartieri di Roma. Per un totale di 30mila parcheggi.
Con l’obiettivo di riorganizzare la sosta, favorendo una maggiore rotazione degli stalli di sosta tariffati.
Si tratta di un intervento che, nella sostanza, era stato anticipato nel luglio dello scorso anno da RomaToday, sulla base del piano industriale 2024 – 2027 di Atac che, per conto del Campidoglio, si occupa del controllo del pagamento dei ticket.
Dove saranno istituiti i parcheggi a pagamento
Nella delibera si legge che tutti gli attuali stalli di sosta liberi, ovvero le strisce bianche, saranno trasformate in stalli a pagamento, nella prima e nella seconda zona del Pgtu (Piano generale del traffico urbano).
Ovvero l’area delle Mura aureliane e quella dell’anello ferroviario. Dunque nel cuore della città
Inoltre, saranno istituite nuove strisce blu in diversi quartieri: a Montesacro e nella zona della stazione della metropolitana Jonio “delimitata da piazzale Jonio, viale Jonio, via Monte Rocchetta, via delle Isole Curzolane, via di Valle Melaina”; al Pigneto “dalla via Prenestina, via Casilina, piazza del Pigneto, via Fanfulla da Lodi, via Giovanni De Agostini e via del Pigneto”; nelle zone di “Porta Portese, Ostiense-Garbatella sud, Ostiense-Garbatella nord, Ostiense-San Paolo”.
E poi, ancora: all’Eur e a Ostia-Lido (Lungomare, Lido ponente, Lido levante, Litoranea), in quest’ultimo caso però la sosta a tariffazione oraria deve essere applicata “solo nei mesi estivi e in alcuni giorni della settimana”.
Dovrà essere ora definito un cronoprogramma con Atac, in qualità di ente gestore del servizio di sosta tariffata, per l’attuazione delle misure.
Un piano di cui aveva scritto un anno fa RomaToday, citando il Piano industriale di Atac, in particolare per quanto riguarda la conversione degli stalli gratuiti in tariffati, con l’interessamento di 16.000 posti auto.
E l’estensione dell’area tariffata in altre zone di Roma, come l’Eur e Monte Sacro.
A seguito della pubblicazione del nostro articolo, l’assessore alla Mobilità di Roma, Eugenio Patanè, ha rilasciato un’intervista all’Ansa per precisare quanto segue: “Smentisco l’esistenza di un Piano industriale di Atac, perché semplicemente non potrebbe ancora esistere.
Smentisco l’esistenza di decisioni prese sulla sosta tariffata e su altre questioni, che sono temi sui quali si deciderà collettivamente nell’amministrazione capitolina, nella costruzione del contratto di servizio e poi successivamente del Piano industriale dell’Atac“.
Le richieste dei municipi
La scelta di moltiplicare le strisce blu a pagamento, arriva anche a seguito di una richiesta da parte di alcuni territori della città, in particolare il municipio XV, aveva approvato una delibera per chiedere all’assessorato capitolino alla Mobilità l’istituzione di stalli dedicati alla sosta tariffata al Fleming, a Vigna Clara e a Ponte Milvio.
La richiesta di nuove strisce blu, inoltre, era arrivata dal municipio V, in particolare per l’area del Pigneto, con l’obiettivo di ridurre i disagi legati al cantiere per la realizzazione della stazione Pigneto, migliorando la gestione del traffico.
Il centrodestra: “Ennesimo furto mascherato da misura per la mobilità”
Non sono tardate ad arrivare le reazioni da parte dell’opposizione alla delibera approvata dalla giunta capitolina, definita da Forza Italia “un concentrato di contraddizioni e di scuse per introdurre i parcheggi a pagamento anche in zone fuori dall’anello ferroviario sinora rimaste in buona parte escluse come Ostiense, Garbatella, San Paolo e Ostia – attaccano Pasquale Calzetta, vice segretario romano di Forza Italia, Francesco Bucci, dirigente FI Roma, Renzo Pallotta, Emanuele Belluzzo e Paolo Barbato segretari nei municipi X, IX e VIII -. Grazie al gruppo consiliare in Campidoglio presenteremo un’interrogazione urgente per mettere a nudo le vere motivazioni di questo scellerato provvedimento”.
Dalla Lega i consiglieri capitolini Fabrizio Santori e Maurizio Politi tuonano contro “l’ennesimo furto mascherato da misura per la mobilità.
Siamo stanchi di vedere azioni dettate da un ideologismo cieco e arrogante che penalizza sistematicamente chi si sposta in auto per lavorare o accompagnare i figli a scuola.
Il Campidoglio impone divieti, chiude parcheggi, cancella spazi di sosta e impone nuove gabelle senza ascoltare nessuno”.
Rincara dal municipio IX il leghista Piero Cucunato: “Ci opporremo con ogni mezzo, anche con iniziative eclatanti, come il blocco di via Cristoforo Colombo e via del Mare, se necessario” è la promessa, a cui segue l’annuncio di un’interrogazione.
Da Fratelli d’Italia la consigliera capitolina Mariacristina Masi afferma che “ridurre drasticamente il numero di parcheggi totali con provvedimenti ideologici e aumentare quelli a pagamento non è una misura di mobilità sostenibile, ma un chiaro attacco ai cittadini romani, costretti a subire ulteriori disagi per una visione cieca e scollegata dalla realtà.
Non si tiene conto delle reali esigenze dei residenti”.
(Articolo di Giulia Argenti, pubblicato con questo titolo il 6 agosto 2025 sul sito online “Roma Today”)

