
Foto: Cecilia Fabiano/LaPresse
Disidratazione, sincopi e colpi di calore dovuti alle alte temperature.
Ma anche il rischio di infezioni dermatologiche e gastrointestinali e ripercussioni sul piano psicologico.
Mentre i tempi per l’eventuale rientro degli occupanti dentro Spin Time appaiono tutt’altro che certi, un nutrito gruppo di medici lancia l’allarme sulle condizioni di salute delle persone che, da quasi una settimana, passano giorno e notte in strada.
Con le temperature da bollino rosso che non vogliono mollare la presa sulla città.
I rischi del caldo
Ed è proprio sulle alte temperature che i medici – dal dottor Fabio Riccardi, docente di Igiene ed Epidemiologia dell’università Tor Vergata ai professionisti dell’Ambulatorio popolare di Roma est – lanciano il primo allarme.
“I problemi sanitari cui possono incorrere tutti e tutte coloro che sono attualmente costrette a dimorare all’esterno – spiegano – sono principalmente legati alle temperature elevate di questi giorni.
Le persone stanno andando incontro a disidratazione, sincopi e colpi di calore dovuti all’esposizione prolungata al sole, legati anche alla prossimità con l’asfalto che non permette di coricarsi su un ambiente raffrescato neanche durante la notte.
Questi problemi sono particolarmente accentuati nelle numerose persone over 60 e nei bambini”.
Il pericolo di infezioni
Ma non è solo il caldo a rappresentare un rischio: “L’impossibilità di lavarsi regolarmente – continuano i medici – può facilitare inoltre l’insorgenza di infezioni, principalmente dermatologiche e gastrointestinali”.
Esistono poi conseguenze anche in termini di salute mentale: “La vita in strada – continuano i camici bianchi – soprattutto di una durata così prolungata è una condizione gravemente stressante.
In questo specifico caso lo stress è anche aumentato all’impossibilità di accedere ai propri effetti personali come vestiti e che può provocare un grave stato di ansia, oltre che aumentare l’incertezza dilagante.
È necessario prestare attenzione anche alle ricadute psicologiche che questo sequestro avrà sulle persone, e soprattutto sui bambini e sugli anziani”.
I pazienti fragili
I medici sottolineano inoltre come tra le 400 persone che vivevano dentro Spin Time “sono presenti numerosi anziani, malati cronici, diabetici, ipertesi, nefropatici, cardiopatici e persone che sono attualmente sottoposte a chemioterapia.
Si segnala la presenza inoltre di donne in stato di gravidanza.
Durante queste giornate è stato più volte necessario l’intervento di ambulanze per situazioni estremamente critiche”.
Da qui l’appello: “È fondamentale, da un punto di vista medico sanitario, che a coloro che sono stati costretti a lasciare la loro casa all’interno di Spin Time sia consentito il rientro nel proprio ambiente.
È inoltre essenziale sottolineare come la salute, per la sua più recente definizione data dall’Organizzazione mondiale della sanità, non possa considerarsi come la sola assenza di malattie, bensì come uno stato di totale benessere fisico, psichico e sociale“.
Già nei giorni scorsi, d’altra parte, gli attivisti avevano denunciato il verificarsi di diversi casi di malori tra le persone in strada, mentre Save the Children ha lanciato l’allarme sulle condizioni degli oltre 90 minori, tra cui diversi neonati, coinvolti.
(Articolo di Giulia Argenti, pubblicato con questo titolo il 4 agosto 2026 sul sito online “Roma Today”)

