
Lo stadio Flaminio e i dintorni nel progetto della Lazio
Dopo l’ok (con prescrizioni) della Soprintendenza di Stato al progetto della S.S. Lazio per la riqualificazione dello stadio Flaminio, uno degli eredi dei progettisti dell’impianto torna a elogiare la proposta del club di Lotito e a spingere perché venga definitivamente approvata.
Si tratta dell’architetto Pierluigi Nervi, omonimo del Pier Luigi che fu tra i progettisti dello stadio realizzato per i Giochi del 1960, oggi avvolto dal degrado e inutilizzato dal 2011.
L’erede di Nervi elogia il progetto della Lazio
Non è la prima volta che Nervi si spende a favore del progetto biancoceleste.
Lo scorso maggio scrisse al Comune di Roma perorando la causa del club di Claudio Lotito.
A distanza di poco tempo lo fa di nuovo, tirando giù alcune considerazioni che seguono il parere positivo della Soprintendenza di Stato in sede di conferenza dei servizi.
Lo fa innanzitutto respingendo ogni accusa di “scempio” relativa all’opera, che invece definisce “un restauro consapevole e rispettoso della struttura storica ideata da nonno Pier Luigi e zio Antonio”.
“Il Flaminio non sia circolo di quartiere”
Per l’architetto il destino del Flaminio, dove un tempo gli eventi calcistici venivano vissuti a livello immersivo dagli spettatori “che potevano seguire i dialoghi tra giocatori e di questi con gli allenatori”, non può essere quello “di semplice circolo ricreativo di quartiere, come qualcuno vorrebbe”.
La Lazio, con il suo progetto sotto analisi, ne conferma la vocazione calcistica “di livello internazionale, con una capienza finale di circa 46mila spettatori” ribadisce Nervi.
Le considerazioni sulla struttura tecnica
“L’ampliamento prevede l’inserimento di telai autoportanti in acciaio collocati all’esterno dell’impianto originario” ricorda Nervi “” sottolinea nelle sue considerazioni questa soluzione ingegneristica consente di non gravare né alterare la struttura storica, mantenendola intatta, visibile e priva di connessioni con la nuova.
Inoltre, l’autore chiarisce la posizione della Fondazione PLN Project (che rappresenta uno solo dei tredici coeredi di Pier Luigi Nervi, come specifica lo stesso Pierluigi), precisando che “il Piano di conservazione ‘Keeping it modern’ della Getty Foundation non è un ostacolo, ma uno strumento prezioso di guida al restauro”.
La riqualificazione del quadrante
L’erede inoltre sottolinea quanto il progetto della Lazio sia esteso all’intero quadrante del Flaminio “a costo zero per la collettività” data la previsione di un parcheggio su due livelli a piazza Mancini, la ridefinizione dell’area di Tor di Quinto come nodo di scambio, il ripristino dello storico ponte Bailey (risalente al 1962) per i collegamenti ciclo-pedonali verso Fleming e Tor di Quinto, nuove alberature e pavimentazioni drenanti: “L’opera si integrerà nella ‘Roma distretto del contemporaneo’ accanto al MAXXI e all’Auditorium, riducendo i disagi del traffico” aggiunge Nervi.
I complimenti ai progettisti e al Comune
“Mi sono posto la domanda: cosa avrebbero detto mio zio Antonio e mio nonno Pier Luigi?
Sicuramente avrebbero fatto meglio, ma senza ombra di dubbio non avrebbero superato il rispetto, l’attenzione e l’amore che tutto il gruppo di progettisti ha riversato nel progetto presentato.
Raramente è riscontrabile una tale unità e condivisione di intenti nell’affrontare un tema così difficile.
Ringrazio in particolare l’architetto Marco Casamonti per essere riuscito a far propria ed a trasmettere nel progetto la cura e l’attenzione dovuta.
Allo stesso modo un sentito ringraziamento è dovuto agli enti preposti, in particolare il Comune di Roma ed i suoi assessorati, particolarmente quello allo Sport e Grandi Eventi, la Regione Lazio e la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma la cui collaborazione è stata ed è fondamentale per le successive fasi di realizzazione del progetto.
Hanno infatti contribuito e costituiscono elemento di confronto collaborativo e costruttivo grazie ai suggerimenti ed alle prescrizioni indicate” ha infine concluso Nervi.
(Articolo di Valerio Valeri, pubblicato con questo titolo il 12 agosto 2026 sul sito online “Roma Today”)

