
L’interessamento della proprietà biancoceleste a trasformare lo stadio Flaminio nel nuovo tempio del tifo biancoceleste non è in discussione.
La modalità con cui verrà realizzata questa operazione è però al momento incerta.
Nessun parere dall’Avvocatura
Il via libera dell’Avvocatura capitolina alla richiesta di Lotito di ottenere un diritto di superficie, riportata dal Corriere dello Sport il 27 novembre, rappresenta una notizia, al momento, priva di fondamento.
Non è infatti stata formalizzata alcuna richiesta al riguardo, e quindi dall’avvocato Nicola Sabato, a capo dell’ufficio legale del Comune di Roma, non è stato rilasciato alcun parere, come del resto risulta da un documento che, RomaToday, ha potuto recentemente visionare.
La svolta attesa per Natale
Dal Campidoglio hanno fatto sapere che le interlocuzioni non sono mancate nelle ultime settimane e anche dalla società biancoceleste è stato confermato che, i contatti tra la proprietà e il sindaco, sono quasi quotidiani.
Sul tavolo ci sono però varie proposte che vanno dall’acquisizione del bene al diritto di superficie dell’impianto progettato dai Nervi.
Nessuna strada è preclusa e, ha reso noto la SS Lazio, “entro Natale” a Formello puntano di arrivare a una svolta definitiva.
Tradotto: è quella la data in cui, Lotito, potrebbe formalizzare una richiesta.
Solo a quel punto l’avvocatura potrà esprimersi, non certo prima.
La reazione di Federsupporter
La notizia del parere rilasciato dall’Avvocatura, ripresa da testate e pagine social, aveva provocato la reazione di Federsupporter.
L’associazione, dal 2010 in prima linea nel difendere i diritti dei tifosi di ogni disciplina sportiva, dopo aver effettuato un accesso agli atti per avere contezza del parere favorevole rilasciato dall’ufficio legale del Campidoglio, ha stigmatizzato “la diffusione di notizie false e fuorvianti”.
La Lazio, dopo la bocciatura del progetto presentato dall’Ati di cui faceva parte la Roma Nuoto, resta l’unica società interessata al rilancio del Flaminio.
Per capire come questo avverrà, però, bisognerà aspettare almeno fino a Natale.
(Articolo di Fabio Grilli, pubblicato con questo titolo l’11 dicembre 2025 sul sito online “Roma Today”)

