
Il sottopasso della stazione
Pareti grigie, imbrattate da scritte volgari e graffiti.
Buio e sporcizia.
Così si presenta il sottopasso della stazione nomentana, collegamento tra quartiere Africano e Sacco Pastore.
Un corridoio degradato che congiunge viale Etiopia e via Val d’Aosta che i cittadini vorrebbero fosse più decoroso e sicuro.
La petizione
Per questo utenti dei mezzi pubblici e residenti hanno lanciato una petizione online per chiederne la completa riqualificazione.
“Questa infrastruttura fondamentale, utilizzata quotidianamente da pendolari, residenti e studenti della zona, si presenta buia, sporca, e insicura, costituendo un serio pericolo per chiunque si trovi a dovervi transitare.
La stazione stessa, benché strategicamente posizionata al crocevia tra i quartieri Montesacro, Trieste, Bologna e Tiburtino, appare trascurata e priva di servizi adeguati, peggiorando ulteriormente l’esperienza degli utenti che quotidianamente ne usufruiscono” scrivono i proponendosi appellandosi al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, all’assessore capitolino ai trasporti, Eugenio Patanè, a Rfi e ai minisindaci di II e III municipio, Francesca Del Bello e Paolo Marchionne.
Cosa chiedono i cittadini
“È urgente ed essenziale che le autorità competenti adottino misure immediate per riqualificare questo importante passaggio”.
Chiesti pulizia e sanificazione regolare del sottopasso; miglioramento dell’illuminazione; l’Installazione di telecamere di sorveglianza o presenza di personale per la sicurezza oltre ad un restyling estetico con la rimozione dei graffiti vandalici, rivestimenti murali e nuova segnaletica. I cittadini reclamano anche manutenzione e riqualificazione degli accessi alla stazione. “Roma non può più ignorare luoghi che dovrebbero essere spazi pubblici sicuri, funzionali e decorosi.
Il sottopasso Nomentano non deve essere più un simbolo di abbandono, ma deve diventare finalmente un esempio di dignità urbana”.
(Articolo pubblicato con questo titolo il 14 agosto 2025 sul sito online “Roma Today”)

