
Per giovedì 11 settembre il gruppo promotore di Stop Rearm Europe – Roma ha indetto un presidio davanti la sede (via Monte Grappa) della Leonardo principale industria attiva nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza.
“Anche se il Defence Summit, la fiera d’armi che doveva tenersi quel giorno davanti all’Auditorium, è saltato, abbiamo deciso di tenere comunque la mobilitazione e portarla davanti alla sede di Leonardo, la società pubblica che basa i propri profitti sulle guerre, presenti e future, anche grazie alle risorse che il Piano di riarmo Ue e le politiche belliciste stanno spostando dalla spesa sociale all’economia di guerra” – dichiarano gli organizzatori.
Il presidio dell’11 settembre ha come obiettivo quello di chiedere alla società pubblica, partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze lo stop delle politiche belliciste e alle forniture d’armi e tecnologia militare a Israele.
“Con lo stop al Defence summit, la città di Roma ha incassato una prima vittoria.
Non basta: se le politiche belliciste arretrano, noi avanziamo finché queste non batteranno in ritirata per lasciare posto a un’alternativa sociale, politica e culturale fondata sulla giustizia sociale, ambientale e climatica.
La nostra convergenza si allarga e procede verso una mobilitazione permanente” – continuano da Stop Rearm Europe.
Al movimento contro lo stop al riarmo hanno già aderito 70 sigle e nuove realtà internazionali e locali dalla Global Sumud Flottilla agli Artisti #NoBavaglio fino al Quarticciolo Ribelle.
(Articolo pubblicato con questo titolo il 28 agosto 2025 sul sito online “Roma Today”)

