
Sopralluoghi a campione e sanzioni.
È questa la formula che il Campidoglio ha scelto per vigilare i cantieri delle società di pubblici servizi impegnate nella posa dei sottoservizi.
Gli stanziamenti previsti
Il sistema di controllo, che diventa pienamente operativo entro la fine dell’anno, ha previsto anche uno stanziamento di 75mila euro per il 2025 e 150.000 euro per il 2026.
Serviranno a verificare come le aziende interessate alla distribuzione di acqua, luce, gas e telecomunicazioni, effettuano gli scavi ed i successivi ripristini.
Questi ultimi, quando non vengono effettuati correttamente, vanificare le opere di manutenzione stradale già completate, determinando uno spreco di denaro pubblico.
Le classiche “toppe d’asfalto” realizzate su una superficie che è stata interessata da uno scavo, plastica testimonianza di un malcostume da contrastare, spesso vanificano gli interventi di riqualificazione stradale che l’amministrazione, municipale e cittadina, ha precedentemente effettuato.
Più risorse a disposizione dei municipi
Il servizio di verifica e controllo punta anche ad essere di supporto dei municipi che spesso soffrono di carenza di personale e mezzi.
Il nuovo sistema non è un’iniziativa isolata, ma si integra in un contesto di risultati già significativi.
Sulla grande viabilità, è stato completato circa il 78% degli interventi previsti, con 630 km di strade riqualificate su un totale di 800. Parallelamente, anche i Municipi hanno portato a termine numerosi lavori sulla viabilità secondaria.
“Con questo nuovo sistema di controllo facciamo un ulteriore passo avanti per garantire lavori di qualità e una manutenzione costante che duri nel tempo.
La nostra priorità è preservare ciò che è stato già realizzato e sostenere i Municipi nel monitoraggio delle infrastrutture cittadine – ha commentato l’assessora ai lavori pubblici Ornella Segnalini – Purtroppo, alcuni sottoservizi che devono essere realizzati con urgenza vanno in deroga alla programmazione: per questo serve un presidio stabile che ci consenta di salvaguardare la funzionalità delle opere e tutelare gli investimenti della città”.
Il piano di manutenzione stradale
Questa nuova misura si collega strettamente al nuovo “Piano Strade”, un’evoluzione di quello avviato nel 2021 che per la prima volta include, sotto un’unica regia, sia la grande viabilità che quella municipale.
Per implementare questa visione integrata, il dipartimento lavori pubblici ha già indetto due maxi-gare: una da 600 milioni di euro per la manutenzione stradale e una da 120 milioni di euro per le opere d’arte (ponti, viadotti e infrastrutture), entrambe affidate con la formula dell’accordo quadro per garantire continuità e tempi certi di esecuzione.
Con questo rafforzamento del coordinamento tra amministrazione centrale, municipi e operatori, Roma Capitale intende proteggere gli investimenti già realizzati e offrire ai cittadini la garanzia di avere strade più sicure, opere più durature e un territorio gestito con maggiore efficienza.
L’uso dei fondi pubblici
“La buona gestione delle risorse pubbliche – ha sottolineato l’assessora al bilancio Silvia Scozzese – significa non solo programmare con attenzione gli investimenti, ma anche garantire che nel tempo vengano preservati.
Con questo nuovo sistema di controlli assicuriamo che la manutenzione delle strade sia accompagnata da una vigilanza efficace, capace di valorizzare ogni euro impiegato.
È una scelta di responsabilità e di visione, perché un’infrastruttura ben mantenuta è un patrimonio che rimane a disposizione della città e dei suoi cittadini”.
(Articolo pubblicato con questo titolo il 2 settembre 2025 sul sito online “Roma Today”)

