
Un ricorso straordinario indirizzato al presidente della Repubblica per chiedere l’annullamento, e prima ancora la sospensiva, dell’ordinanza con cui Gualtieri ha autorizzato la realizzazione del termovalorizzatore.
E’ questo l’ultimo atto nella vicenda che sta interessando la costruzione dell’impianto previsto a Santa Palomba.
Gli amministratori compatti contro il progetto
I primi cittadini di Pomezia, Ardea e Ariccia, comuni in mano ad amministratori di Fratelli d’Italia, si sono dati appuntamento all’hotel Selene di Pomezia per firmare il provvedimento da inoltrare al Capo dello Stato.
“Abbiamo lanciato un segnale forte e chiaro: sul termovalorizzatore di Santa Palomba continueremo ad oltranza la nostra battaglia” ha dichiarato Veronica Felici, sindaca di Pomezia.
Con lei, nella conferenza stampa, anche il senatore di Fratelli d’Italia Marco Silvestroni, i candidati sindaco Ferrarini e Papalia e i sindaci Cermonini (Ardea) e Staccoli (Ariccia).
Insieme per mandare un messaggio chiaro, dalla provincia, al commissario straordinario dei rifiuti che “ha collocato il termovalorizzatore sul confine di Roma e, quindi, ai confini con le nostre città” è stato sottolineato da Felici a margine dell’incontro.

Gli amministratori di Fratelli d’Italia contro il Termovalorizzatore
Una contrarietà ribadita negli anni
“Non siamo contro la soluzione del problema dei rifiuti. Siamo contro l’idea che questa soluzione venga scaricata sempre sugli stessi territori.
Roma decide e i Comuni limitrofi subiscono: questo metodo è inaccettabile” ha ribadito Veronica Felici che ha poi ricordato che “questa battaglia non nasce oggi” e nel farlo ha passato in rassegna le iniziative intraprese, dalla delibera del Consiglio comunale del 18 luglio 2023 ai ricorsi amministrativi, passando per le osservazioni tecniche al dissenso espresso nel procedimento autorizzativo, per arrivare fino al nuovo ricorso contro il provvedimento autorizzativo unico regionale (Paur).
Gli amministratori in difesa del territorio
Sulla stessa linea le dichiarazioni degli altri rappresentanti istituzionali presenti, come il sindaco Cremonini che, nel ribadire l’intenzione di “lottare fino alla fine, facendo tutti i ricorsi possibili” ha dichiarato che l’impianto porterà ad una “svalorizzazione degli immobili e delle attività turistiche e agricole del nostro territorio”.
“Continueremo a difendere la salute dei cittadini, l’ambiente, le risorse idriche, la viabilità e il futuro del nostro territorio. No alle decisioni calate dall’alto, sì al diritto di Pomezia di contare”, ha concluso la prima cittadina di Pomezia che, al pari degli altri presenti, ha voluto mandare “un segnale di unità della provincia di Roma” contro il termovalorizzatore previsto a Santa Palomba.
(Articolo di Fabio Grilli, pubblicato con questo titolo l’8 maggio 2026 sul sito online “Roma Today”)

