
Foto d’archivio
Tre anni per mezzo per completare e mettere in funzione il termovalorizzatore.
Per bruciare quindi i 600mila rifiuti indifferenziati, l’impianto di Santa Palomba, dovrà aspettare il 2029.
È questa la tempistica emersa dalla lettura del contratto firmato tra Roma Capitale e la concessionaria RenewRome srl.
Il cronoprogramma previsto nel contratto
Ci sono delle opere preparatorie, come lo spostamento del fosso delle Cancelliera e la realizzazione di una paratia, per le quali è previsto un tempo di sette mesi.
Si sommano ai 32 previsti della consegna dei lavori: totale 39 mesi.
Novembre 2028 se si partisse ora con i lavori che ancora, però, non sono partiti.
Come ha osservato la DIRE, che ha visionato il contratto, “c’è anche un’altra questione che è emersa ai quali bisogna aggiungere il periodo di esercizio provvisorio (prima dell’emissione del certificato di collaudo) stimato dalla tabella in 4 mesi e mezzo”. Insomma si arriverebbe a febbraio 2029.
In ogni caso una data diversa rispetto a quel 2027 che era stato annunciato dal sindaco alla firma della concessione.
Dal Campidoglio però fanno sapere che “il punto di arrivo dipenderà dai tempi richiesti dal procedimento autorizzatorio, che è iniziato” ma che i mesi di lavoro erano e restano 32, com’è sempre stato detto.
Il trasporto dei rifiuti
C’è almeno un’altra questione su cui accendere i riflettori: il trasporto dei rifiuti.
“Data la taglia di impianto, pari a 600.000 tonnellate l’anno di rifiuto indifferenziato, e la possibilità di conferimento h24 sette giorni su sette, si è stimato un quantitativo giornaliero di rifiuti in ingresso di circa 2.000 tonnellate” ha scritto la DIRE riportando il contratto “si è ipotizzato che le stesse arrivino in impianto con trasporto su gomma con mezzi di varia natura e differente capacità”.
Il sindaco però ha sempre dichiarato che i rifiuti, al termovalorizzatore, arriveranno in treno.
E d’altra parte anche il presidente della regione Lazio ha ribadito la contrarietà a far transitare i mezzi su gomma sulla via Ardeatina, tante volte al centro di critiche da parte dei cittadini per il passaggio dei Tir.
Come verranno portati quindi i rifiuti a Santa Palomba?
“La realizzazione del termovalorizzatore – ha dichiarato l’assessora all’ambiente Sabrina Alfonsi – ha sempre avuto come corollario principale il conferimento dei rifiuti all’impianto tramite il trasporto su ferro.
Su questo obiettivo Roma Capitale ha lavorato con Ferrovie dello Stato per mettere a punto le modalità e i dettagli del progetto”.
Un impianto che continua a dividere
Mentre i cittadini, contrari alla realizzazione dell’impianto, tra cortei e raccolte firme promettono di dare battaglia, il Campidoglio continua a difendere la scelta del termovalorizzatore.
Nel ricordare che ha l’obiettivo dichiarato di “ridurre in modo sostanziale il livello complessivo delle emissioni di CO2 prodotte dal sistema attuale (di gestione dei rifiuti ndr)” Alfonsi ha ribadito che il termovalorizzatore rappresenta “uno dei cardini del sistema di impianti previsto dal piano per la gestione dei rifiuti di Roma degli anni a venire”.
Saranno almeno una trentina, ma resta da capire a partire da quando parte il conteggio.
(Articolo di Fabio Grilli, pubblicato con questo titolo il 7 agosto 2025 sul sito online “Roma Today”)

