
Un quartiere che conserva ancora intatto il fascino dell’antica Roma operaia, ma che oggi si prepara a cambiare volto per fare spazio a una nuova identità, più verde, più accessibile e più inclusiva.
È l’ambizioso obiettivo del Masterplan di Testaccio, un progetto di riqualificazione urbana che coinvolge dodici aree strategiche del rione a sud di Roma, frutto di un lavoro condiviso tra il Dipartimento di Urbanistica, il Municipio I, la commissione patrimonio e un gruppo interdisciplinare di università, tra cui l’Università Roma Tre, in costante dialogo con la comunità locale.
Il primo grande progetto, per cui sono stati stanziati 15 milioni di euro, interesserà l’area di Piazzale Ostiense, con l’obiettivo di ricucire il tessuto urbano tra la Piramide Cestia e Porta San Paolo: un ridisegno completo dell’ingresso al quartiere, oggi compromesso da traffico veicolare e disconnessione urbanistica.
“Una ‘porta’ rinnovata, che permetterà una nuova lettura urbana e culturale di uno degli accessi più iconici alla città“, spiega l’assessore all’urbanistica Maurizio Veloccia in un video su Instagram.
A pochi passi da lì, toccherà a via Zabaglia: una strada centrale nel rione, destinata a diventare un boulevard di nuova generazione, con marciapiedi larghi, nuove alberature, parcheggi riorganizzati e spazi pubblici riqualificati.
Un asse fondamentale che tornerà a essere vivibile e fruibile per residenti e visitatori.
Il Masterplan prosegue con il recupero del Monte dei Cocci, un unicum archeologico di 54 metri d’altezza, formatosi nel tempo dall’accumulo di anfore e materiali provenienti dall’antica Porticus Aemilia.
Oggi il sito si presenta in parte inaccessibile e in condizioni di abbandono, ma l’obiettivo è chiaro: restituire questo luogo simbolico alla fruizione continua di cittadini e turisti, integrandolo nel tessuto urbano e culturale del quartiere.
Strategico anche l’intervento sull’ex Mattatoio di Largo Giovanni Battista Marzi, per cui sono previsti fondi del PNRR.
La storica struttura sarà riconvertita in un polo di ricerca e creatività, in collaborazione con l’Università Roma Tre.
Un progetto che non solo preserva la memoria del luogo, ma lo proietta in una dimensione contemporanea fatta di cultura, formazione e innovazione.
Al centro della trasformazione anche il Tevere, a partire da Ponte Testaccio, il cui asse lungo il fiume sarà oggetto di un intervento di riqualificazione in sinergia con il più ampio piano strategico del Tevere.
La zona sarà ricollegata al mattatoio, completando così un circuito urbano dedicato alla vivibilità.
Nel masterplan trovano spazio anche interventi all’interno del cuore pedonale di Testaccio, in luoghi simbolo della vita di quartiere come Piazza dell’Emporio, via Galvani, Largo Dino Frisullo, viale del Campo Boario e il Villaggio Globale, centro della vita notturna e culturale.
“Con questo Masterplan – dichiarano i promotori del progetto – vogliamo ripensare il futuro di Testaccio aumentando le aree verdi, ampliando gli spazi di socialità, tutelando la storica residenzialità del rione e valorizzando la nuova identità legata alle università”.
(Articolo pubblicato con questo titolo il 31 agosto 2025 sul sito online “Roma Today”)

