
La prossima estate Tiberis, la spiaggia sul Tevere allestita sotto ponte Marconi, si trasforma.
La metamorfosi, attesa per il 2025, è slittata di un anno per il ritrovamento di alcuni reperti archeologici.
i lavori, già ripresi, sono già a buon punto per restituire ai romani una spiaggia che, a differenza del passato, sarà aperta tutto l’anno.
Come cambia Tiberis
L’area golenale, grazie a un finanziamento di 1,180 milioni di euro, sta per accogliere una piazza gradonata.
È la novità principale, ma non l’unica, della nuova veste di Tiberis.
Lo spazio è stato pensato per ospitare giochi d’acqua in estate e per allestire eventi e mercati durante l’inverno.
Restano i campi da beach volley, che verranno riqualificati, e oltre a loro una zona spiaggia con la sabbia.
In più il nuovo progetto prevede la realizzazione di un campo da bocce, di un’area cani da 265 metri quadrati, di uno spazio per il fitness con cyclette e vogatori e di due chioschi di 27metri quadrati ciascuno: uno per il bar e l’altro per i servizi igienici.
“Insieme agli altri cinque parchi d’affaccio giubilari e al Parco Tevere Sud, in corso di realizzazione a cura della Soprintendenza di Stato, con la prossima apertura del parco d’affaccio permanente di Tiberis prende forma il masterplan del Tevere, che ha l’obiettivo di restituire alla fruizione pubblica aree recuperate dal degrado per costituire il più grande parco fluviale d’Europa” ha commentato l’assessora capitolina all’ambiente, Sabrina Alfonsi.
La scommessa sul Tevere
Il progetto che interessa Tiberis è tra quelli che intendono trasformare il Tevere come un’infrastruttura “blu e verde”.
L’obiettivo, com’è stato esplicitato nel masterplan, è quello di mettere ordine a una serie di interventi, in modo da rendere il fiume uno spazio fruibile, dopo decenni in cui ampia parte delle sue sponde sono state poco o per nulla utilizzate.
La finalità è quindi di scommettere sulla sua vocazione ricreativa e sportiva, puntando anche alla valorizzazione del paesaggio.
Allo scopo concorrono le creazioni dei parchi d’affaccio già realizzati a cui vanno sommati anche altri, più defilati, ad esempio all’altezza del futuro nuovo ponte della Scafa e del ponte dei Congressi.
Che fine hanno fatto i reperti archeologici
Per quanto riguarda Tiberis e le ragioni che hanno fatto slittare la sua apertura, Alfonsi ha fornito qualche ragguaglio.
Ad agosto dello scorso anno erano infatti stati scoperti dei “muri in tufo di epoca romana, riferibili a insediamenti abitativi”, trovati a circa due metri e mezzo di profondità.
“Dopo le opportune verifiche da parte degli organi di tutela dei beni archeologici, i reperti sono stati reinterrati, lasciando in vista soltanto alcune parti che costituiranno un elemento ulteriore di interesse ed attrattività per il nuovo Parco”.

Tiberis-5
Il bando e i tempi previsti per l’apertura
Il bando per la gestione di Tiberis è stato già pubblicato il 31 marzo.
L’operatore interessato a riceverne “le chiavi” dovrà garantirne la gestione per 3 anni, non prorogabili.
Per aggiudicarsi la concessione sono stati fissati punteggi che premiano soprattutto la manutenzione, il decoro, la cura del verde e la sicurezza (50 punti).
L’amministrazione chiede che nel periodo autunnale, primaverile e invernale, il servizio sia garantito dalle 9 alle 20 mentre, in estate, la spiaggia dovrà essere resa fruibile dalle 7 alle 21.
In caso di aventi come feste e manifestazioni, però, è possibile chiedere l’autorizzazione di tenerlo aperto fino alle 2.
Per quanto riguarda il cantiere in corso “la conclusione dei lavori è prevista entro il mese di maggio.
Considerando i tempi necessari per l’aggiudicazione del bando per la gestione e quelli necessari al concessionario per allestire lo spazio con gli arredi e le attrezzature – ha concluso Alfonsi – contiamo di aprire il parco al pubblico entro l’estate”.
(Articolo di Fabio Grilli, pubblicato con questo titolo il 7 aprile 2026 sul sito online “Roma Today”)

